Il nostro impegno a favore del clima

Nel 2017 durante l’apertura della COP 23, un rapporto dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale fornisce nuove cifre allarmanti sui cambiamenti climatici, sottolineando che “il 2015, 2016 e 2017 si classificano tra i tre anni più caldi mai registrati e, sul lungo termine, indicano una chiara tendenza al riscaldamento del clima terrestre provocato dall’aumento della concentrazione di gas a effetto serra (GES) nell’atmosfera”.

La quantità di emissioni si stabilizza ma la concentrazione di CO2 e metano nell’atmosfera terrestre continua a crescere e, la conseguenza diretta è l’innalzamento del livello dei mari e la moltiplicazione dei fenomeni meteorologici estremi, quali ad esempio gli uragani che modificano gli ecosistemi.

Dal 2013 Decathlon esegue un bilancio delle emissioni ad effetto serra e considera l’impatto che apporta al clima come uno dei temi di rilievo nell’ambito della sostenibilità. Nel 2017 Decathlon ha predisposto un controllo trimestrale di questo indicatore e delle formazioni per migliorare le competenze dei collaboratori su questo tema prioritario. Convinti che la gestione dell’impatto ambientale debba essere condotta dalle squadre locali, nel 2017 ci siamo impegnati a sviluppare strumenti di misurazione per facilitare la nostra valutazione. Questo approccio consente alle squadre di definire le strategie e i piani d’azione per raggiungere l’obiettivo di riduzione globale.

In sintesi per il 2017

In un contesto di crescita economica le nostre emissioni annuali di GES sono in aumento rispetto al 2016 e facciamo il possibile per ridurre la nostra intensità di carbonio. 

Il nostro intervento ha un impatto eterogeneo secondo le attività aziendali.

Moltiplichiamo gli strumenti e le formazioni per realizzare la nostra strategia di responsabilità dei collaboratori a livello locale, affinché agiscano più efficacemente, pilotando i propri obiettivi e definendo i loro piani d’azione.

Commenti dei risultati del bilancio 2017

Per realizzare il bilancio GES di Decathlon, dal 2013 calcoliamo l’insieme delle emissioni imputabili alle sue attività, dall’estrazione delle materie prime fino alla vendita dei prodotti in negozio e alla fine del loro ciclo di vita. Questo inventario completo ci permette di identificare le nostre principali fonti di emissione.
Alla fine del 2015, Decathlon si impegna a stabilizzare in 5 anni le emissioni di GES derivate dalla sue attività in un contesto di crescita economica.
Nel 2017, la tendenza delle emissioni di CO2 equivalente di Decathlon aumenta a 8,2 milioni di Tonnellate di CO2 equivalente, superiore al 14,8 % rispetto al 2016. Da 3 anni la curva delle emissioni è parallela a quella della crescita economica di Decathlon, questo è dovuto all’aumento dei prodotti venduti e alla nostra espansione internazionale. Nel 2016, considerando lo sviluppo economico futuro, abbiamo considerato una nuova traiettoria per limitare l’incremento di GES entro il 2021.

Nel 2018 lavoreremo su un obiettivo a medio e lungo termine, approvato dall’iniziativa internazionale SBT e in linea con quella definita nell’Accordo di Parigi, cioè di mantenere il riscaldamento del pianeta ben al di sotto di 2 ºC

Più che un semplice bilancio, l’attuazione di questa traiettoria carbonio ci permette un’animazione dinamica in funzione della nostra crescita, delle strategie e dei mezzi messi in campo.

Le azioni avviate hanno registrato risultati incoraggianti che ci devono confortare con un intervento strategico ancora più importante.

Nel 2017, abbiamo:
– migliorato l’efficienza energetica dei nostri siti: -8,8 % de kWh/m²,
– diminuito l’intensità di carbonio legata al trasporto dei nostri prodotti, dai depositi verso i negozi europei,
– stabilizzato la nostra performance carbonio per articolo.
Le azioni di eco-ideazione sul design, la scelta del processo industriale e la scelta delle materie utilizzate ci permette di diminuire l’impatto di alcuni prodotti  aumentato del 27 % la quantità di rifiuti differenziati in Europa.

Focus
« Che cosa sono le emissioni di CO2 ? Qual è il loro impatto? »

L’anidride carbonica (CO2) nota anche come diossido di carbonio, è uno dei principali gas responsabili dell’aumento dell’effetto serra e l’incremento della concentrazione di CO2 nell’atmosfera è la causa del riscaldamento climatico.

L’anidride carbonica come un filtro a senso unico, lascia passare l’energia del sole, ma assorbe le radiazioni emesse dalla Terra, che hanno una maggiore lunghezza d’onda, creando così una sorta di serra atmosferica intorno al pianeta. L’accumulo di anidride carbonica è tale da imprigionare quantità eccessive di calore e trasformare la Terra in una gigantesca serra. L’inquinamento creato dall’uomo trattiene il calore.

Misurare correttamente ed esaustivamente l'impatto ambientale di CO2 ci permette di ridurlo e migliorare la performance ambientale

Nel 2017, 85 leader ambientali compongono la rete internazionale, di cui 15 leader operanti nei Paesi, 50 leader Marche Passione e 20 leader del processo industriale.
Questi attori locali attuano la strategia di riduzione delle emissioni globali di GES di Decathlon, misurandola e adattando le azioni al contesto delle sfide locali in linea con le nostre ambizioni. Abbiamo attivato un reporting trimestrale sui dati ambientali per un’analisi più dettagliata delle performance locali e globali dei negozi e delle sedi logistiche.
Utilizziamo due strumenti informatici per misurare e gestire l’impatto ambientale dei prodotti e dei siti (negozi e depositi).

Nel 2017 abbiamo intensificato le formazioni per sensibilizzare le squadre locali sul tema ambientale e per rendere gli attori locali responsabili ed autonomi, quest’anno abbiamo erogato 8 formazioni. L’impatto ambientale dei nostri siti comprende: la mobilità dei collaboratori e degli utilizzatori, il consumo di energia, il trasporto di prodotti, la produzione di rifiuti, la costruzione di punti vendita, l’acquisto di consumabili e perdite negli impianti di aria condizionata.

Per le squadre di progettazione delle Marche Passione è disponibile un modulo di eco-ideazione per eseguire delle analisi semplificate sul ciclo di vita e calcolare gli impatti ambientali dei componenti, quindi dei prodotti. In seguito, vengono analizzati gli impatti ambientali dei siti e dei prodotti e quindi possiamo avere una panoramica completa delle emissioni di CO2 su scala Decathlon: per Paese, per Marche Passione o per famiglia di prodotto. La nostra priorità per il futuro è accompagnare i terzisti nella gestione delle emissioni di CO2 e aumentare gli obiettivi locali delle squadre.

Per assicurare la coerenza di questi obiettivi ci basiamo sull’iniziativa SBT (Science Based Target).

Focus
« La partecipazione di Decathlon ad iniziative esterne »

Nel 2016 ci siamo candidati per partecipare all’iniziativa “Assessing low-Carbon Transition” (ACT) in qualità di rappresentanti del settore della distribuzione. Decathlon ha colto questa opportunità di collaborazione per fare un passo indietro sui propri obiettivi e sulle proprie azioni grazie alle analisi di esperti. Il lavoro di Decathlon è stato accolto favorevolmente ed è stato soprattutto apprezzato il metodo utilizzato da Decathlon per la misura delle emissioni di GES, considerando le emissioni dirette ed indirette ed il carattere innovativo sulla valutazione delle performance ambientali dei prodotti.

Partecipare a questa iniziativa ci permette di identificare nuove soluzioni di miglioramento in termini di riduzione delle emissioni di Gas ad effetto serra. Sebbene il nostro obiettivo risponda all’emergenza climatica, siamo invitati a lavorare di più con i nostri terzisti per ridurre le emissioni di GES durante la produzione. Si raccomanda anche la definizione di un obiettivo di riduzione di GES a lungo termine, nonché la formalizzazione di un piano di transizione a basse emissioni di carbonio coerente con il nostro business model.

Romain Poivet
Meeting with Romain Poivet

Responsabile del progetto ACT (Assessing low Carbon Transition), ADEME

Che cosa è l’ACT?
ACT (Assessing low-Carbon Transition) è una valutazione della traiettoria delle Aziende che hanno preso degli
impegni a favore del clima per ridurre le loro emissioni di GES, come richiesto dall’Accordo di Parigi. È un progetto
dell’ADEME in collaborazione con il CDP (Carbon Disclosure Project). Un reporting classico che valuta la
strategia a basse emissioni di carbonio dell’azienda, i mezzi umani e gli investimenti necessari (investimenti,
R&S, impegni pubblici, terzisti e clienti, performance dei prodotti, management, business model) impiegati
dall’azienda per raggiungere questi obiettivi.
L’ACT si basa sull’applicazione settoriale di metodi: i dati sono incrociati con scenari secondo la strategia di
crescita globale dell’Impresa e gli indicatori sono ponderati per settore di attività. Il risultato riflette la
performance dell’impegno Climatico dell’Azienda.
Il risultato, ottenuto dai dati multifattoriali, è complementare al tema climatico attuale del CDP e confronta i
bilanci annuali. Il progetto Science Based Target si concentra sull’adeguamento degli obiettivi di riduzione e l’ACT
consente di valutare anche l’importanza dei mezzi attuati per raggiungerli.
Qual è il contributo di Decathlon nell’elaborazione di questa nuova metodologia?
Per sviluppare le metodologie ACT adatte alle sfide aziendali, abbiamo bisogno di una partecipazione attiva.
Decathlon ha concorso ad ogni fase di sperimentazione, partecipando al gruppo di lavoro tecnico, che ha
condiviso la competenza nelle best practices e la titolarità degli obiettivi della transizione verso un’economia a
basse emissioni di carbonio. Questi scambi hanno permesso di scegliere esattamente gli elementi da fare
emergere nel processo di analisi e generare il massimo valore aggiunto per le Aziende. Decathlon ha partecipato
ai lavori fino alla valutazione finale della propria strategia a basse emissioni di carbonio.
La volontà di ridurre l’impatto ambientale e una riflessione sui prodotti, permetterà di raggiungere risultati
concreti. Tuttavia, dovremmo porci delle domande sull’obiettivo di crescita di Decathlon che potrebbe
contrastare e forse incoraggiare la decarbonizzazione globale dell’attività.
Focus
« Finanza »

Abbiamo assunto una persona addetta alla performance extra-finanziaria. L’indicatore della performance CO2 è adesso inserito in uno degli strumenti di reporting finanziario, che collega direttamente la performance ambientale ai nostri risultati economici.