Le nostre relazioni con gli stakeholder

Da Decathlon attraverso le relazioni con gli stakeholder, sviluppiamo le nostre conoscenze, trasformiamo l’azienda e realizziamo i nostri obiettivi.

Tre sono gli stakeholder indispensabili per il nostro successo.
In primis i collaboratori: il nostro management è basato sulla fiducia, sulla responsabilità e sullo sviluppo delle competenze. Il dialogo è continuo e caratterizzato da regolari incontri di confronto (riunioni mensili ed annuali). I nostri rapporti sono semplici e diretti. I collaboratori sono i primi ambasciatori dell’Azienda e dei prodotti.

Poi, gli utilizzatori che sono coinvolti sin dall’ideazione dei prodotti e la cui soddisfazione è al centro delle nostre azioni, con i prodotti Decathlon rispondiamo ai diversi bisogni dei clienti.

Infine i terzisti, che consideriamo come dei partner e li accompagniamo nel loro sviluppo e nel rispetto dei nostri requisiti.

Rahel Damamme
NEL 2017 UN NUOVO STUDIO VOLTO AD IDENTIFICARE GLI OBIETTIVI PRIORITARI
Meeting with Rahel Damamme

Responsabile del controllo e dei rapporti con gli stakeholder per hub Sviluppo Sostenibile di Decathlon

Perché nel 2017 abbiamo avviato un nuovo studio sugli obiettivi prioritari
(definito dagli esperti come lo studio di materialità)?
Il primo studio risaliva al 2012 ed il contesto interno ed esterno è cambiato in termini di Sviluppo Sostenibile. All’esterno
si accelera la transizione verso un mondo a basse emissioni di carbonio. I requisiti e il ruolo degli stakeholder sono
fondamentali, l’Impresa è indirizzata verso la ricerca di equilibrio e di benefici condivisi sia per l’Azienda che per la società.
La normativa cambia: legge anti-corruzione, dovere di vigilanza, dichiarazione di performance extra-finanziarie e
contestualmente le Nazioni Unite hanno stabilito i 17 obiettivi globali con "OSS". Lo sviluppo internazionale di
Decathlon accelera, l’Azienda si basa su un modello che favorisce l’autonomia, la responsabilità e la sussidiarietà. La
nostra Vision di Impresa 2026 è stata elaborata e condivisa nel 2016 con 5 assi strategici dedicati allo Sviluppo
Sostenibile (2). Infine, la nostra politica per lo SS scadrà nel 2019, era quindi indispensabile ristabilire i nostri obiettivi.
Come vi siete organizzati in tal senso?
Nel 2017 abbiamo avviato lo studio di materialità, chiamato DSDR (Decathlon Sustainability Drivers Review), uno studio
segmentato secondo le diverse categorie di stakeholder. Isabelle Guyader gestisce il progetto secondo il punto di vista
aziendale ed è affiancata da due gruppi: i leader (azionisti, comitato RSI, rappresentanti dei Paesi, Marche Passione, ecc.)
e gli esperti interni che raccolgono il punto di vista degli stakeholder esterni: Pascal Bizard, leader della performance
industriale dei terzisti, Cyril Kahlouche (responsabile del progetto Conoscenza Cliente Utilizzatore) per gli utilizzatori,
Dolène Maridet, direttrice del giuridico RH Francia e Marie Devyldère, responsabile del reporting CSR/RH per i
collaboratori. Io ho la responsabilità degli stakeholder che rappresentano la società civile.
In questo progetto, dove avete posto maggiormente l’accento?
Lo studio è l’occasione di un dialogo rinnovato con gli stakeholder, con l’aiuto di un questionario aperto, senza lista
restrittiva. In secondo luogo, volevamo essere più rappresentativi dell’evoluzione di Decathlon. Lo studio si inserisce in
una prospettiva mondiale con un approfondimento su 5 paesi: Cina, Spagna, Francia, Italia, India. Infine, abbiamo esteso
la riflessione alle questioni economiche e di governance, essendo indissociabili dalle questioni sociali, ambientali e
societari, in una visione integrata della performance
Quali interrogativi avete posto?
Sono abbastanza semplici: Quali sono secondo voi, gli obiettivi prioritari per Decathlon sul tema dello Sviluppo
Sostenibile? Quale è secondo voi, la performance di Decathlon su questi temi? Infine, quali sono i vostri suggerimenti per
agire a lungo termine, oggi e in futuro? All’interno, approfondiamo la questione dell’ “azione": bisogna ampliare,
mantenere, eliminare ecc? Nell’approccio, abbiamo preso in considerazione anche l’impatto sul conto economico in
termini di rischi o capitale immateriale. Volevamo presentare non solo una visione chiara e rinnovata dei nostri obiettivi
ma anche nuove riflessioni per orientare la nostra politica futura
Quali sono le fasi del CSR ?
Da novembre 2017 a maggio 2018 abbiamo intervistato 40 stakeholder di 5 paesi sui nostri obiettivi, erano raggruppati
in diverse categorie. L’indagine si è svolta in maniera differenziata in base agli attori: interviste, indagine online, workshop.
Avviata a settembre 2017 dovrebbe terminare a giugno 2018. Completeremo questo lavoro con le 2 fasi successive: un
benchmark partecipativo interno e poi la costruzione di nuovi orientamenti sul tema dello Sviluppo Sostenibile.
Pubblicheremo i risultati dello studio CSR e la nuova politica nel prossimo rapporto.
Questa cartografia non è esaustiva, la strutturazione della procedura è in corso. Decathlon intraprende delle iniziative e
lavorerà per migliorare continuamente le azioni concrete su questo tema.