Aumentare l'eco-ideazione dei nostri prodotti

La società industriale con la produzione dei beni di consumo ha causato una crescente pressione sugli ecosistemi. Riscaldamento climatico, rarefazione delle risorse, stress idrico, sono alcuni segnali di degrado del nostro pianeta. Per agire e trovare soluzioni improntate verso il futuro, le Nazioni Unite hanno stabilito tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, l’Obiettivo 12: “Garantire modelli sostenibili di produzione e consumo”. I cambiamenti che Decathlon vuole portare avanti in questa direzione prevedono una politica di sensibilizzazione e delle concrete trasformazioni.

Nel 2017 Decathlon festeggia 10 anni di Eco-ideazione di prodotti e componenti, un anno contrassegnato da un’accelerazione sul tema sostenibile promosso dalla Vision 2026 di Decathlon e dalla sua appropriazione interna. Un investimento delle squadre che ha consentito di aumentare i progetti e le iniziative a tutti i livelli. Dopo la fase formativa-pedagogica è venuto il momento di essere autonomi e di diffondere una politica di eco-ideazione attraverso la formazione delle squadre, attraverso strumenti di calcolo performanti e l’attenzione sull’impiego di materie prime.

Impegni che daranno dei risultati e permettono di trasmettere un’informazione ambientale qualificata agli utilizzatori sportivi sempre più coinvolti.

L'eco-ideazione in cifre
nel 2017

I punti essenziali per il 2017

La squadra eco-ideazione rende autonomi gli attori della produzione di Decathlon attraverso la formazione dei collaboratori, il potenziamento delle metodologie di calcolo e l’integrazione dell’impatto ambientale negli strumenti della produzione.

Continuiamo la nostra politica sostenibile favorendo componenti con minore impatto sull’ambiente e materie prime provenienti da fonti di approvvigionamento più responsabili.

Aumentiamo le campagne di sensibilizzazione ambientale per ispirare ed incitare all’azione in tutti i livelli aziendali.

Eco-ideazione, accelerazione per Decathlon

Eco-ideazione significa integrare la dimensione ambientale nella progettazione e nello sviluppo di beni e servizi, il cui obiettivo è ridurre l’impatto ambientale su una o più fasi del ciclo di vita del prodotto, ognuna delle quali è sottoposta ad un esame multi-criterio dell’impatto generato sull’ambiente.
Nel 2017 il team di eco-ideazione si è impegnato a rendere autonomi gli attori dell’ideazione di prodotti adottando tre orientamenti principali:

Integrazione delle sfide ambientali nelle strategie delle Marche Passione e dei processi industriali di Decathlon: definizione degli indicatori chiave di prestazione (KPI) per il miglioramento del bilancio ambientale di ogni perimetro, creazione di un “collettivo Sviluppo Sostenibile” che riunisce i leader delle Marche Passione e i processi industriali per accompagnarli nelle decisioni;

Armonizzazione e stabilità dei metodi con il database ADEME, utilizzato per il calcolo ambientale dei nostri prodotti con due apporti principali: nuove procedure e un pannello di prodotti molto più ampio;

Sistema automatizzato del calcolo degli impatti ambientali direttamente nel programma di progettazione dei prodotti. (Tradotto per il cliente nella nota ambientale ABCDE).
Nel 2017 il 59,4% degli ingegneri hanno seguito una formazione sul tema della sostenibilità e sono in grado di valutare l’impatto ambientale dei prodotti. Alla fine del 2017 il 16,5% dei prodotti di marca Decathlon hanno ricevuto una valutazione ambientale comunicata sul webstore. Tra il 2016 e il 2017 Il numero di prodotti disponibili con la valutazione ambientale è raddoppiato. Un incremento reso possibile grazie all’aumento della percentuale di personale formato, all’integrazione di un nuovo database, alla realizzazione di un e-learning e all’animazione dei leader delle Marche Passione sul tema dello Sviluppo Sostenibile.

Sollecitare le squadre ad utilizzare materie più sostenibili

Gli impatti ambientali di Decathlon sono legati all’attività di eco-ideazione, di produzione, di trasporto (prodotti e clienti), di distribuzione e di fine vita dei prodotti.
Decathlon può agire in modo più responsabile sin dall’ideazione dei prodotti delle Marche Passione, scegliendo componenti con un minore impatto ambientale sull’acqua, sull’aria e sul suolo e scegliendo materiali più sostenibili.
Nel nostro database ci sono circa 15 000 componenti tessili, di cui 8500 hanno una valutazione d’impatto ambientale. Nei “tessili” e nelle “confezioni pesanti” (43) utilizziamo il cotone e il poliestere che sono responsabili di emissioni elevate di CO2 .

Cotone: fonti di approvvigionamento più sostenibili

La percentuale (30%) di cotone presente nei nostri prodotti tessili è uguale a quella del mercato. Il cotone è una materia prima con forte impatto ambientale e sociale, un tema verso il quale prestiamo una particolare attenzione. Infatti, da diversi anni ci impegniamo in un processo di acquisto responsabile. Decathlon per contribuire alla riduzione degli impatti ambientali della produzione di cotone convenzionale e per migliorare le condizioni sociali, s’impegna ad utilizzare materie prime provenienti da fonti di approvvigionamento più responsabili. Nel 2015 Decathlon e le sue squadre si sono impegnati ad utilizzare cotone prodotto attraverso pratiche più sostenibili entro il 2020, cotone proveniente da tre fonti.

Quali fonti per il cotone ?

Cotone proveniente da colture biologiche, dal 2006 lo impieghiamo nei legging, nelle t-shirt e nei corsari per lo Yoga. Un mercato che rappresenta fino ad ora solo lo 0,4% della produzione mondiale di cotone. 1685 tonnellate utilizzate nel 2017 rispetto ai 1013 del 2016, pari al 4% del nostro utilizzo totale di cotone proveniente da colture biologiche.

Cotone riciclato, ma i produttori devono ancora affrontare delle difficoltà tecniche per mettere a punto dei sistemi in grado di riciclare indumenti usati o nel ciclo di vita finale del prodotto. Di fronte a questi ostacoli tecnologici, Decathlon nel 2016 ha avviato in Francia il progetto REWIND che si affida ad un consorzio d’imprese finalizzato a creare una nuova filiera tessile “riciclata”: TDVINDUSTRIA, DECATHLON, il costruttore di macchinari tessili LAROCHE e due attori della ricerca e dell’Innovazione, il CETI – Centro Europeo dei Tessili Innovatici e la scuola d’ingegneria ICAM. Questo progetto ha ottenuto i finanziamenti dell’ADEME per la sua attuazione (44). 88 tonnellate di cotone riciclato nel 2017 rispetto alle 36 tonnellate del 2016, pari allo 0,2% del nostro utilizzo totale di cotone.

Better Cotton Initiative (BCI) a cui aderiamo dal 2012 e le cui buone pratiche permettono di ridurre gli impatti ambientali rispetto alla coltivazione convenzionale del cotone e migliora radicalmente l’impatto sulle persone che lo coltivano. Il sistema d’approvvigionamento di BCI può fare progressi e abbiamo richiesto di rafforzare il sistema di tracciabilità sull’origine del cotone. 19 394 tonnellate di cotone BCI utilizzato nel 2017 rispetto alle 4206 tonnellate del 2016, pari al 51% del nostro utilizzo totale.

l risultati raggiunti nel 2017 dimostrano un notevole aumento dell’utilizzo di cotone sostenibile, passando dal 14,4% del 2016 al 55,2% nel 2017. I nostri sforzi si sono fortemente concentrati sulla diminuzione dell’uso di cotone convenzionale a favore del cotone della BCI. Nel 2017 il team dei processi industriali e delle Marche Passione si sono mossi per guidare e animare il raggiungimento dell’obiettivo entro il 2020.
A ottobre del 2017 Decathlon compare per la prima volta nel rapporto “SUSTAINABLE COTON RANKING 2017”, la classifica delle aziende che usano cotone sostenibile. Commissionato da 3 ONG la Pesticide Action Network (PAN) UK, Solidaridad e WWF, il rapporto mostra un’approfondita analisi delle performance di 75 tra le maggiori aziende che usano cotone proveniente da fonti sostenibili, quali, cotone proveniente da agricoltura biologica, cotone riciclato, cotone BCI, cotone “Cotton Made in Africa”, cotone Fairtrade, ecc. Decathlon si colloca nella categoria “Starting the journey” (ha intrapreso il percorso per migliorare le proprie performance) (45). Il nostro obiettivo è di utilizzare il 100% di cotone più sostenibile entro il 2020 e per i prossimi due anni intendiamo aumentare la percentuale di cotone riciclato nei nostri prodotti

Poliestere: un nuovo impegno per ridurre il nostro impatto ambientale

Il poliestere proveniente da combustibili fossili è utilizzato in diversi processi industriali, soprattutto nell’abbigliamento e nella confezione pesante (46). La lavorazione del poliestere contribuisce all’esaurimento delle risorse e ha un notevole impatto di CO2 .
È importante muoverci verso l’indipendenza dai combustibili fossili, anticipare le future regolamentazioni, rispondere alle preoccupazioni ambientali degli utilizzatori sportivi, innovando attraverso la scelta dei processi industriali, del riciclaggio e dell’economia circolare. Alla fine del 2017 il 9,4% del nostro approvvigionamento di poliestere proviene da fonti più sostenibili. Nel 2017 Decathlon figura nel rapporto “Preferred Fiber & Material Report”, la classifica internazionale delle aziende che utilizzano materie prime sostenibili per il tessile (cotone proveniente da agricoltura biologica, poliestere riciclato, Lyocel, ecc.). Rapporto eseguito dall’organizzazione non governativa Textiles Exchange. Questo studio evidenzia la performance di 95 aziende valutate sull’uso di materie prime responsabili. Decathlon è in terza posizione nella classifica dei brand e dei distributori che hanno utilizzato una maggiore quantità di poliestere riciclato (milioni di tonnellate) nel 2016.

Il packaging, promotori del progetto ambientale in tutte le fasi della catena di valore

La squadra packaging di Decathlon promuove e persegue una strategia prioritaria “No pack”, in cui per ogni prodotto ci si interroga sulla necessità del packaging e se è possibile ottimizzarlo al massimo. Un’iniziativa che valuta il volume dell’imballaggio, la fonte e la quantità di materiale utilizzato, l’energia impiegata in produzione, l’impatto logistico e gli impatti della produzione sull’acqua, sull’aria e sul suolo… Un approccio che illustriamo nei seguenti esempi: Materia prima: Decathlon sta lavorando per la creazione di una supply chain responsabile che reperisca l’origine della fibra utilizzata nella produzione di carta e cartone dei nostri imballaggi. Produzione e Logistica: Le squadre mirano a ridurre la quantità di materiale utilizzato, per esempio il re-design dei talkie-walkie nel 2017 consente una riduzione dell’imballaggio di vendita e una notevole riduzione delle istruzioni d’uso: grazie all’ottimo lavoro svolto siamo passati da 344 a 8 pagine d’istruzioni d’uso migliorando la comprensione del prodotto per il consumatore. Inoltre, questa ottimizzazione sul packaging ci consente di inserire più prodotti in una scatola per spedizione e ridurre l’impatto ambientale dovuto al trasporto merci. Punti vendita e utilizzo cliente: la strategia “No pack” crea una nuova esperienza per il cliente in negozio.

Nelle protezioni Outshock le informazioni di vendita sono state considerate a monte della produzione, cosicché i guantoni da boxe e le cinture d’arti marziali sono vendute con un packaging minimalista.

Nella gamma degli accessori Outshock l’impatto di emissioni di gas ad effetto serra del packaging è stato ridotto del 81%, i prodotti sono più visibili, la soluzione è più efficiente per le squadre del negozio e la prova dei prodotti è facilitata.