Integrare l'innovazione a tutti i livelli

L’innovazione è uno dei motori di crescita economica sostenibile e Decathlon fin dalla sua nascita mette l’innovazione al centro della sua attività per proporre prodotti e servizi competitivi e rinnovati che garantiscano stabilità e resilienza dell’attività. Per servire il nostro Senso d’Impresa siamo perennemente all’ascolto degli utilizzatori, che ricercano prodotti che rispondono più fedelmente ai loro bisogni: semplici, utili, eco-concepiti e accessibili.

Nel 2017 Decathlon decide d’inserire l’innovazione in tutta la catena di valore attraverso diversi metodi e questo richiede di rimettere continuamente in discussione i processi di produzione: come ispirare e favorire la trasformazione, economizzare sulle materie e la produzione, rendere i prodotti meno costosi, più performanti, meno inquinanti, più eco-concepiti? Per rispondere a queste sfide scegliamo un’innovazione basata sulla frugalità e l’eco-ideazione.

I designer e gli ingegneri vengono formati per proporre idee più semplici, fino a cambiare gli schemi se è necessario. Questo approccio integrato consente di migliorare continuamente i prodotti focalizzandoci sui bisogni dell’utilizzatore e sviluppando prodotti sempre più accessibili, ingegnosi, esclusivi e duraturi.

L'innovazione in cifre
nel 2017

In sintesi per il 2017

Nel 2017 l’innovazione si concentra su metodi che sostengono il pragmatismo.

Il coinvolgimento dei collaboratori nelle comunità interdisciplinari per favorire l’intelligenza collettiva, la trasmissione della conoscenza, l’efficienza dei processi.

Il laboratorio di Ricerca e Sviluppo Decathlon Sportslab, festeggia 20 anni al servizio della ricerca sulle interazioni tra il corpo umano e i prodotti ideati.

Alive, un luogo dedicato all'ispirazione e all'esplorazione

Alive by Decathlon è aperto a tutti sia consumer che collaboratori, si trova in una zona dell’Azienda Decathlon Campus (Villeneuve-d’Ascq, Francia), l’acronimo significa “All Living Innovation Values Everyday”. Alive è un luogo di scambio, d’ispirazione e di creazione che consente di concretizzare la fase d’incubazione di un progetto proponendo un’atmosfera favorevole alla realizzazione. Alive non è solo un luogo fisico ma rappresenta anche un concetto d’innovazione più globale orientato alla dimensione umana nell’ideazione dei prodotti e dei servizi: imparare a pensare e a lavorare in maniera diversa, facilitare la cooperazione, “osare di essere se stessi” per superare le divisioni e se il caso, rompere quei concetti consolidati in Azienda.

I progettisti, completata la prima fase di ideazione, possono confrontare il progetto con le squadre interne o riunire diverse categorie di collaudatori per raccogliere le prime opinioni e continuare con il processo di miglioramento del prodotto o del servizio. In questo centro d’innovazione multiprocess le squadre propongono diversi confronti: giornate d’ispirazione, conferenze, workshop, formazioni, incubazione, esposizioni. Questi diversi tempi di scambio consentono di adattare la risposta alle richieste e ai bisogni effettivi.

Quest’anno le squadre di Alive prestano attenzione alla visione dell’organizzazione umana di Subea, al lavoro sullo sviluppo dell’offerta femminile di Kipsta e al workshop di test sensoriali per migliorare l’uso delle cerniere da parte dei bambini.

Il metodo Jugaad : fare di più con meno

L’innovazione Jugaad si concentra su soluzioni radicalmente nuove e più economiche nelle materie prime e nelle energie. Soddisfare un’esigenza del cliente utilizzando meno risorse possibili (materie prime, manipolazioni tecniche, acqua nella produzione, ecc). L’attenzione si concentra sull’ideazione accompagnata da un accurato lavoro d’analisi delle materie, adattata localmente per soddisfare i bisogni concreti dello sportivo. L’obiettivo è creare un prodotto essenziale per il cliente con soluzioni semplici ed ingegnose. L’innovazione Jugaad utilizza 3 leve di applicazione:
La semplificazione della produzione: pensare come se avessimo automatizzato la produzione per limitare le manipolazioni, cambiare i materiali, ridurne il numero e ripensare agli assemblaggi…
Pensare diversamente il design: la funzionalità del prodotto è prioritaria, traendo ispirazione dai Paesi emergenti e dal loro modo di pensare.
Utilizzare le risorse locali: identificare le risorse abbandonanti ed economiche, il know-how e la possibilità di produzione locale, evitare lo stampaggio a iniezione di prodotti e di materiali già esistenti.

Molti prodotti emblematici sono il frutto di questo approccio.

Zaino Arpenaz 10 :

AZIONE: riconsiderare radicalmente l’ideazione dello zaino: utilizzo di pieghe e massima limitazione del numero di assemblaggi. Il design dello zaino è stato totalmente rivisitato per prendere in considerazione questi miglioramenti.

RISULTATI:

Passaggio da 30 a 70 pezzi in una scatola per spedizione.
Garanzia dello zaino 10 anni.
Riduzione dell’impatto ambientale rispetto al modello precedente.
-25% sul prezzo.

Da questa riflessione sulla frugalità della produzione è nata una collaborazione con Sikana, una piattaforma esterna d’apprendimento e di condivisione della conoscenza. Sono stati realizzati 9 video in collaborazione con Decathlon per rendere lo sport accessibile a tutti, partendo da mezzi economici e spesso con materiale di recupero, con lo scopo di consentire a tutti di realizzare un prodotto DIY : https://www.sikana.tv/fr/sport/jugaad

Imparare da soli per comprendere il processo di fabbricazione

I “Makers” sono una comunità interna di collaboratori che insegna ai Decathloniani a fare da sé, per sviluppare la loro ingegnosità e stimolare la creatività. Fare da soli consente d’imparare concretamente tutti i processi di produzione: innanzitutto, ripensare l’utilità del prodotto, scegliere i materiali, capire le fasi di ideazione e di produzione. Il confronto con gli ingegneri e gli esperti di altri servizi dà la possibilità di inserire alcune restrizioni per pensare al progetto in modo globale fin dall’inizio.

Nel 2017 la comunità si è arricchita di 40 partecipanti che condividono il loro know-how durante regolari workshop pedagogici (imparare a cucire, a utilizzare i software di progettazione, a realizzare il primo cartamodello…) e che hanno formato più di 1000 collaboratori.

SportsLab : 20 anni di osservazione sul corpo umano

SportsLab è un centro specializzato che da 20 anni si dedica allo studio del corpo umano, si trova al centro della Catena di Ricerca e Sviluppo di Decathlon. I prodotti immaginati dalle squadre sportive sono sottoposti ad un’accurata analisi di laboratorio durante tutta la fase dell’ideazione. L’obiettivo è di facilitare l’uso dei prodotti, di assicurare il benessere e la sicurezza degli sportivi, affinché lo sport sia sempre fonte di piacere. Composto da 4 settori di ricerca in cui 50 ingegneri divisi per area di specializzazione si dedicano allo studio del corpo umano: La squadra “morfologica” misura il corpo degli sportivi durante l’attività sportiva e permette di avere un sistema internazionale di taglie.

La squadra “biomeccanica” osserva i movimenti del corpo e l’interazione con prodotti.
La squadra del “comfort termico o benessere termoigrometrico” analizza il comportamento del corpo umano in diverse condizioni climatiche .

La squadra delle “scienze affettive” analizza dettagliatamente le percezioni e le sensazioni con l’equipaggiamento usato e quindi la facilità d’uso. Squadre che contribuiscono all’innovazione e all’ideazione dei prodotti attraverso lo studio dello sportivo nella propria attività.

Nel 2017 SportsLab migliora le scarpe di tutti i modelli Quechua e le scarpe da tennis junior Artengo, apportando maggiore comfort: per diverse settimane abbiamo osservato l’allenamento intensivo per ridurre il rischio di infortuni.

Un progetto italiano per rendere lo sport accessibile a tutti

E’ stato entrando in un negozio Decathlon che un nostro cliente sportivo tetraplegico ci ha detto che avrebbe desiderato un giorno poter trovare dei prodotti adatti a lui. Grazie a questo spunto abbiamo deciso che Decathlon avrebbe potuto rispondere davvero anche ai bisogni dei clienti come lui. Nel primo semestre 2016 abbiamo condotto un approfondito studio, in collaborazione con l’università Bocconi di Milano, per comprendere il mercato italiano della disabilità e abbiamo iniziato a lavorare sui nostri primi 4 modelli di carrozzina sportiva (da scherma, da tennis multisport, da basket e handbike), in collaborazione con un’azienda produttrice riconosciuta nel settore.
A fine settembre 2017 li abbiamo resi disponibili on line sul nostro sito decathlon.it , nella nuova sezione Sport Disabili, al 30% in meno del miglior prezzo sul mercato, insieme ad alcuni accessori e pezzi di ricambio. I risultati sono subito arrivati! 28 carrozzine vendute nel periodo ottobre-dicembre 2017 e tanti sportivi disabili interessati a saperne di più. Nonostante la mancanza fisica di questi prodotti all’interno dei nostri negozi, ogni sito Decathlon ha comunque la possibilità di esporre e far testare una o più carrozzine ai propri clienti approfittando delle “carrozzine test” presenti nei nostri 4 depositi proprio a tal fine. L’ideazione di nuovi prodotti è continua ed è sempre basata sul voler soddisfare i bisogni dei nostri utilizzatori disabili; per questo motivo i feedback che ci arrivano da loro sono sempre presi in considerazione e costituiscono la base delle informazioni su cui lavorare.

Il team Aequalis si sta relazionando in modo stretto anche con le equipes internazionali affinchè questo progetto, con i relativi prodotti, possa presto essere duplicato in altri paesi Decathlon. Il senso di tutto ciò? Soddisfare ancora di più la nostra missione: rendere accessibile il piacere e i benefici dello sport al maggior numero di persone possibili, al miglior prezzo.

Dal 2011 collaboro con Artengo nell’ideazione di prodotti adatti ad ogni utilizzatore. Nel 2014, partendo dal presupposto che il bambino non è un adulto in miniatura, abbiamo studiato una scarpa da tennis adatta alle specificità del bambino.

Dopo 3 anni di test in laboratorio e test d’uso, abbiamo sviluppato una nuova scarpa che rispetta la crescita dei bambini proteggendoli dagli infortuni relativi al tennis.

http://blog.decathlon.com/decathlon_sportslab/les-projets-dont-nous-sommes-fiers/

Alexis Herbaut
Alexis Herbaut
Ingegnere R&S SportsLab