Creare prodotti sicuri e di qualità

La soddisfazione a lungo termine degli utilizzatori è al centro delle attività di Decathlon.
In quanto ideatori e grazie alla nostra regolare presenza sui siti di produzione, miglioriamo continuamente la qualità dei nostri articoli.
Nel 2017 il nuovo progetto Qualità creato in collaborazione con le squadre, afferma il ruolo di garante della sicurezza nella valutazione dei rischi e nella definizione delle soluzioni.
Decathlon per aumentare il livello di competenza sulla valutazione del rischio tossicologico, ha organizzato delle formazioni per i fornitori. L’obiettivo è di agire a monte, controllando le sostanze chimiche utilizzate nei processi di produzione per proteggere gli Uomini, l’Ambiente e migliorare la qualità dei nostri prodotti.
Nel 2017 con la nuova Restricted Substances List (RSL), Decathlon ha aggiornato i propri requisiti definendo precisamente le sostanze chimiche vietate e la soglia di tolleranza per le sostanze chimiche autorizzate. Questa lista prende in considerazione le modifiche normative, gli studi tossicologici e i progressi nei metodi e tecniche dei test che consentono di ottimizzare la soglia.

Punti essenziali del 2017

Creiamo un nuovo progetto Qualità in collaborazione con le squadre ed in linea con i vincoli locali.

Le squadre della produzione sono più autonome, per valutare i rischi e definire i piani d’azione

Intensifichiamo la formazione dei fornitori sulla gestione delle sostanze chimiche per anticipare e prevenire i rischi.

Il nuovo progetto qualità: più autonomia per una maggiore responsabilità locale

La squadra Qualità di Decathlon accompagna l’azienda in maniera integrata lungo tutta la catena di valore. Il campo d’azione è internazionale(56) ma adattato localmente per garantire la soddisfazione a lungo termine e la sicurezza degli sportivi che utilizzano i nostri prodotti in tutto il mondo..

Decathlon e si basa sui principi di sussidiarietà e di collaborazione, favorendo la trasmissione delle conoscenze, la condivisione delle responsabilità nei diversi processi aziendali e l’accompagnamento verso l’autonomia. La squadra Qualità della sede centrale accompagna le squadre dei Paesi in cui Decathlon è presente, per aiutarli a reagire in funzione delle esigenze locali e con il supporto di un
collaboratore sul territorio, che è il garante della facilità di accesso agli strumenti e agli interlocutori.
Obiettivo: che ogni Paese sia responsabile della soddisfazione degli utilizzatori e possa apportare le soluzioni più adeguate a livello locale.

Questo obiettivo è stato sancito a seguito di un lavoro collaborativo che ha definito 5 assi strategici e ha coinvolto più di 18 nazionalità, collaboratori impegnati nei comitati di osservazione e integrati nei diversi gruppi di lavoro(57). Il progetto è stato presentato fuori dal servizio per conferirgli visibilità e per fare emergere i punti forti e i punti deboli. Per il successo di questo progetto abbiamo dato particolare importanza alla comunicazione, alla comprensione e all’integrazione delle squadre a livello locale. Le azioni si sono concentrate nell’attuazione di piani di sviluppo operazionali, nel potenziamento e nella validazione delle competenze acquisite. L’autovalutazione è uno strumento che consente ad ognuno di valutare l’acquisizione delle conoscenze e delle competenze scegliendo in totale autonomia i mezzi per riuscirci.

Recuperare i prodotti difettosi, analizzarli e migliorare continuamente la qualità dei prodotti

Se la qualità di un prodotto in negozio è difettosa o dubbia, sono previste diverse soluzioni per proteggere l’utilizzatore e assicurare la vendita di prodotti conformi nel più breve
tempo possibile: I RED (Reso Difettoso) sono un indicatore.

È fondamentale che il cliente riporti in negozio o spedisca, il prodotto difettoso per aiutarci a migliorarne la qualità.
Alcuni prodotti vengono inviati direttamente in produzione per procedere con l’analisi: un team proattivo che può decidere con cognizione di causa le azioni correttive necessarie (ritiro dalla vendita, riparazione, restituzione dei prodotti al fornitore, distruzione e richiamo se il prodotto non è soddisfacente dal punto di vista della qualità e della sicurezza).

I resi dei prodotti sono una vera risorsa per capitalizzare le cause della non-qualità e migliorare continuamente la qualità dei nostri prodotti.

43 673 prodotti resi*
(per milione di prodotti) per analisi qualità dal
negozio verso i servizi delle Marche Passione

I fornitori al centro della gestione del rischio chimico

Una squadra di 6 collaboratori si occupa della gestione del rischio chimico e anima in maniera trasversale questo tema, presenta gli strumenti, realizza delle formazioni, definisce le sostanze a rischio, la frequenza dei controlli, i metodi e le tecniche dei test e le soglie di tolleranza.

Il 2017 ha segnato un punto di svolta con l’avvio della formazione dei fornitori per anticipare  meglio i rischi e passare ad una modalità di prevenzione. L’obiettivo, così come nei processi globali di Qualità, è di rendere autonomi i fornitori aumentando il livello di competenza nella gestione del rischio chimico e di rafforzare il management delle sostanze chimiche. Questa nuova modalità operativa garantisce il flusso di informazioni relative alle sostanze chimiche su tutta
la catena di approvvigionamento.

Una rete interna di formatori nelle principali zone di produzione, accompagna i fornitori per essere in linea con i nostri requisiti.

Nel 2017 ci siamo concentrati sulla messa a punto degli strumenti (supporti di formazione, percorsi di avanzamento, documentazione supplementare) e sulla diffusione delle buone pratiche nelle altre zone di produzione.

“TOXI DAYS” per la formazione di tutti i nostri relais paese

I “Toxi-days” sono delle sessioni di formazione per i collaboratori che si occupano di tossicologia, per aumentare il loro livello di conoscenza e affinché siano in grado di rilevare e risolvere situazioni di non-conformità sul proprio perimetro.
I collaboratori con questa mission (che impiegano il 10-20% dell’orario di lavoro su questo tema) sono presenti in ogni Paese e controllano la squadra della produzione spiegando l’approccio sul campo.

Nel 2017 sono state organizzate due sessioni (una in Francia e l’altra in Cina) e a sua volta 12 relais sono stati formati per tenere delle formazioni ai fornitori durante i “Toxi-days”.

Nel 2017 hanno partecipato ai Toxi Days anche i collaboratori del Servizio Clienti di Decathlon che gestiscono il contatto con i clienti su domande relative alle sostanze chimiche, garantiscono la qualità del contatto con il cliente in caso di reclamo e sono formati per rispondere efficacemente alle domande dei nostri utenti sui prodotti chimici.

Da Gennaio 2018 una nuova versione dei requisiti in materia di rischio chimico (Restricted Substances List, RSL) sarà inviata a tutti i fornitori. Nel corso dell’anno è stato svolto un costante lavoro di vigilanza regolamentare, in particolare per quanti riguarda le nuove sostanze ritenute preoccupanti e i nuovi aggiornamenti regolamentari.

Sostanze prioritarie pericolose

Composti PFC:

sostanze “estremamente preoccupanti” secondo l’agenzia europea dei prodotti chimici, il team dei
processi “tessili”, “confezione pesante” e “scarpe” hanno proposto delle soluzioni PFC Free. Il polo
“Montagna”  ha ribadito l’impegno preso nel 2016 nell’eliminare queste sostanze dai prodotti tessili entro il 2020.

Benzoato di Benzile:

Il benzoato di benzile può essere utilizzato nella produzione dei prodotti tessili ed è responsabile
di reazioni cutanee. Dal 2017 questa sostanza rientra nel nostro piano di controllo qualità in tutti
i prodotti tessili.
Se questa sostanza è presente nella composizione dei nostri prodotti tessili, allertiamo il fornitore e prendiamo le misure necessarie per proteggere la salute dei nostri utilizzatori (ritiro dalla vendita, sostituzione con un altro agente, distruzione dello stock).

 

Una riflessione globale sulle sostanze sensibilizzanti ed irritanti:

Oggigiorno le popolazioni sono sempre più allergiche e il regolamento è molto severo sulle  ostanze CMR (cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione) ma poco esaustivo sulle sostanze allergizzanti. Per proteggere i nostri utilizzatori abbiamo studiato diverse sostanze allergizzanti che inseriremo nella prossima versione della RSL, quale, l’isotiazolinone.
Oggi più del 5% della popolazione è sensibile all’isotiazolinone, una sostanza molto allergizzante il cui contatto prolungato con la pelle può provocare delle reazioni allergiche cutanee. Questa  sostanza non è regolamentata in tutti i prodotti di consumo ma nel 2018 l’abbiamo inserita nella nostra RSL(67) per controllare la sua presenza negli articoli tessili e in pelle.