Proporre offerte utili ed ecologiche

L’uomo consuma sempre più velocemente le risorse che il pianeta
genera in un anno. Le modalità di consumo sono direttamente
legate a questo risultato e Decathlon si assume le sue
responsabilità.
Decathlon dal 2016 non parla più di clienti ma di utilizzatori sportivi
per concretizzare la volontà di andare verso un valore legato
all’attività sportiva e l’interazione con i prodotti piuttosto che il
possesso.
Decathlon si impegna a sviluppare modalità che prolungano la
durata dei prodotti, considerando sin dalla progettazione la
riparabilità e la fine del ciclo di vita dei prodotti. Pensare ad una
riparabilità semplice ma efficace in laboratorio, assicurare una
seconda vita ai prodotti attraverso il Trocathlon (compra-vendita
di materiale sportivo usato), proporre agli utilizzatori dei punti di
raccolta per facilitare il riciclaggio e tante iniziative volte a
diminuire la pressione dell’azienda sulle risorse naturali.

LA NOSTRA AZIONE SUI PRODOTTI IN CIFRE*
* il 31/12/2017

Punti essenziali del 2017

Continuiamo la strategia globale per aumentare la
durata dei nostri prodotti ed evitarne la distruzione.

Ripensiamo il modello del Trocathlon per rispondere
meglio ai bisogni degli utilizzatori.


Costruiamo un processo di donazione di prodotti
compatibile con i vincoli normativi.

Laboratori al servizio della durata dei prodotti

In tutto il mondo abbiamo 20 laboratori regionali e ogni negozio Decathlon ha un laboratorio di riparazione.
La mission del Laboratorio è di accompagnare gli utilizzatori sportivi nella manutenzione d’uso dei prodotti, di
valorizzare l’investimento materiale effettuato ed aumentare il più possibile la durata dei prodotti.
Molte riparazioni potrebbero essere evitate con una migliore manutenzione dei prodotti ed è per questo motivo che
sollecitiamo gli utilizzatori sportivi a venire a trovare i nostri esperti tecnici ed imparare una corretta manutenzione
del proprio materiale.
Da quest’anno le squadre della Marca Passione devono presentare i componenti necessari per la riparazione dei
prodotti.
Due azioni con un unico obiettivo: migliorare l’ideazione globale del prodotto integrando la riparabilità a monte.

 

Cifre chiave del progetto (nel mondo):

Nel 2017 sono stati riparati 253 000 prodotti, pari a +43% di prodotti rispetto al 2016.
Gli utilizzatori hanno manifestato il loro livello di soddisfazione attribuendo un voto di 4,4/5 sulla qualità del servizio
(rispetto al 4,3 del 2016).

 

“In Italia, nel 2017 abbiamo riparato il 76,5% degli articoli riportati indietro dai clienti (30.852 Clienti, 23.409
prodotti riparati).
Mediante il Domyos Technical Support offriamo assistenza agli utilizzatori dei prodotti Domyos per il fitness.
Nel 2017, il Servizio Laboratorio Italia ha risolto 6494 ticket, il 36% dei clienti è stato soddisfatto al telefono o via
email (26% tramite l’invio di pezzi e 10% attraverso un’assistenza telefonica), il 25% ha richiesto l’intervento a
domicilio o presso un punto vendita, il 3% attravers o la sostituzione del prodotto.
Altro successo la rimessa in conformità del monopattino Oxelo Town 9: sostituendo un componente, abbiamo
riparato quasi 300 monopattini evitando 4,2 tonnellate di rifiut i.
La soddisfazione dei clienti per il servizio laboratorio italiano si atte sta al 87%”

Giampietro Gaita
Giampietro Gaita
Workshop Manager

Il progetto rewind, fare meglio seguendo il principio di economia circolare

Il progetto “Rewind” lanciato nel 2016 da Decathlon è un esempio di economia circolare.
È una concreta illustrazione di uno dei aspetti delle 4R (ridurre, riusare, riparare e riciclare).

Il progetto è attualmente in una fase sperimentale e consiste nel riciclare gli indumenti a fine vita per il recupero di fibre
tessili e poter creare nuovi prodotti.

Nel 2017 abbiamo venduto circa 2,9 milioni di paia di calze da tennis prodotte con scampoli di tessuto industriali,
seguendo lo stesso principio.

Il gruppo progetto è composto da una commissione di cinque membri che in Francia sono i rappresentanti della catena
di valore del cotone: Laroche produttore di macchine da riciclaggio, TDV aziende di filatura/tessitura, il CETI, Centro
Europeo di abbigliamento innovativo, L’ICAM (Istituto Cattolica di Arti e Mestieri), Decathlon.

Nel 2017 il gruppo ha ottenuto dall’ADEME (Agenzia per l’ambiente e l’energia) un finanziamento pubblico per la
prosecuzione di questi lavori.

RIVALORIZZAZIONE: OTTIMIZZARE L’USO DELLE MATERIE PRIME PER PROLUNGARE LA DURATA DI VITA

Romain BIELAIRE, Leader Produzione sul processo di confezionamento pesante per la zona Euromed
e Marco DARIOLIResponsabile qualità nella squadra OQS (Operational Quality Solutions).

Come è nato il progetto "sacco paracolpi" ?
Marco: A Febbraio 2017 abbiamo riscontrato un problema sulla qualità delle calze da sci, l prodotto non rispondeva ai nostri
requisiti, era invendibile e si doveva distruggere.
Romain: In quel momento lavoravo con Gala, un fornitore della Repubblica Ceca, che riempiva i sacchi paracolpi con scarti
tessili provenienti dall’industria automobilistica, scarti che noi compravamo e così ho avuto l’idea di riempire i sacchi
paracolpi con i prodotti tessili difettosi.
Qual era l’obiettivo di questo progetto?
Romain: Per realizzare questo riconfezionamento era necessario creare un circuito deposito/fornitori che permettesse di
raccogliere ed immagazzinare i difettosi. Per continuare a rispondere al capitolato d’oneri del sacco paracolpi abbiamo lavorato
con l’ingegnere prodotto Chloé Bousquet, per definire la progettazione del prodotto e i mezzi di produzione e utilizzare una
maggiore varietà di rifiuti nel riempimento del sacco paracolpi.
Quali opportunità avete visto in questa situazione?
Marco: Quando riscontriamo un problema di qualità facciamo tutto il possibile per riparare i prodotti ma a volte non è tecnicamente
possibile oppure l’intervento è troppo costoso. I prodotti non riparabili e che non possono essere donati, sono riciclati.
Sono un appassionato di natura e ci tengo a vivere le mie convinzioni personali nella mia attività professionale. Se nel mio lavoro
contribuisco alla riduzione dei rifiuti mi sento utile e in linea con il mio impegno civico.
Romain: Inoltre, questo progetto è stato al servizio della mia attività poiché mi ha permesso di aumentare la capacità produttiva e
per non rendere questa iniziativa un’azione unica abbiamo studiato il quadro normativo per diffonderla in tutto il mondo e abbiamo
anche scritto una clausola aggiuntiva al contratto del nostro fornitore per sistematizzare questa decisione.
« Dalla nascita del progetto sono state rivalorizzate 55 tonnellate di prodotti nei sacchi paracolpi »

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Trocathlon, eventi mirati per essere più vicino possibile ai bisogni dell’utilizzatore

Il Trocathlon è un evento lanciato nel 1986 che permette agli
sportivi di vendere ed acquistare attrezzatura usata.
Nel 2017 il “vecchio” Trocathlon (è l’evento più datato che
organizza Decathlon Italia) ha mosso i primi passi verso un
importante cambiamento.
Appuntamento fisso per migliaia di appassionati di sport che
hanno l’opportunità 2 volte l’anno di essere protagonisti nella
vendita e l’acquisto di prodotti usati, il Trocathlon ha cominciato
a vestire ”Green” valorizzando i concetti del Riciclo e del
Riutilizzo.
Il claim “Diamo una seconda mano alla Natura” tocca la
sensibilità ecologica degli sportivi, perché possano rimettere in
circolo un prodotto ancora in buono stato che non utilizzano più
per svariati motivi.Questo primo step, è solo l’inizio di un
cambiamento più profondo che coinvolgerà il Trocathlon nel
2018 e negli anni successivi e che ci permetterà di stimolare la
sensibilità intorno al tema del riutilizzo dell’attrezzatura sportiva
usata dei clienti.L’obiettivo è quello di diventare un punto di
riferimento locale e nazionale, online e in negozio per il riutilizzo,
il riciclo e il mercato dell’usato sportivo.