Agire per il progresso umano

I prodotti Decathlon sono fabbricati in più di 45 Paesi, con norme e leggi nazionali variabili sulla salute, la sicurezza e il diritto di lavoro, nonché con obiettivi identificati dalle organizzazioni intergovernative assunti a ritmi diversi. In questo contesto, la nostra responsabilità è di assicurarci, indipendentemente dal luogo di fabbricazione, che le condizioni di lavoro siano conformi alle leggi ed alle nostre esigenze:

– nessun bambino sul sito
– nessun lavoro forzato
– un luogo di lavoro sicuro e sano
– nessuna discriminazione
– nessuna pratica disciplinare abusiva
– il rispetto degli orari di lavoro
– il rispetto dei salari
– un management sociale interno in linea con la nostra Carta sociale

Questi principi sono presenti nella nostra Carta sociale dal 2003 e sono regolarmente controllati. Nel 2016, il 68% dei nostri fornitori di rango 1 controllano i rischi umani ad un livello accettabile. Vogliamo portare questo risultato all’80% nel 2019. Tuttavia, stiamo facendo evolvere la nostra Carta Sociale verso un Codice di Condotta che integri i nuovi obiettivi, con applicazione nel 2017.

La responsabilità umana in produzione
Nel 2016

Strumenti rivisti al servizio delle nostre strategie

I responsabili dello sviluppo sostenibile, hanno redatto nel 2016 una griglia di valutazione. Composta da 14 capitoli, è utilizzata per valutare la conformità con le attese di Decathlon in rapporto alle condizioni di igiene e di sicurezza dei siti ed all’applicazione del diritto di lavoro da parte dei fornitori.

Dopo una fase di applicazione sul terreno, la nuova griglia sarà sviluppata in tutte le sedi di Produzione nel 2017.

« Il nuovo codice di condotta in Produzione : conservare i basici, integrare le nuove sfide »

Dopo aver analizzato i rischi globali identificati negli ultimi 14 anni, nel 2016 abbiamo rivisto la nostra Carta di responsabilità umana in Produzione. Il nostro nuovo codice di condotta, che divulgheremo nel 2017, sarà incentrato su:

– il rispetto dei diritti dell’uomo a lavoro (con un accento sulla promozione del salario minimo e la lotta alla schiavitù moderna)
– le condizioni di igiene e sicurezza
– lo sfruttamento ambientale dei siti di produzione
– lo sfruttamento delle sostanze chimiche
– la lotta alla terzializzazione non dichiarata
– la lotta alla corruzione
– la provenienza e le condizioni delle materie prime (tra tutte: cotone, lana e cuoio)
– il rispetto degli animali