Agire per il progresso umano

Il lavoro forzato e il lavoro minorile sono oggetto di una crescente preoccupazione internazionale. Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) oltre 40 milioni di persone in tutto il mondo sono state vittime di forme di schiavitù moderna nel 2016 e circa 152 milioni di bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni sono coinvolti in forme di lavoro minorile. L’ONU ha fissato 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per trasformare il mondo in un posto migliore entro il 2030 e l’Obiettivo n°8 incita a promuovere “una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, occupazione e lavoro dignitoso per tutti”.

I prodotti Decathlon sono fabbricati in più di 49 Paesi, con norme e leggi nazionali variabili sulla salute, la sicurezza e il diritto al lavoro, nonché con obiettivi identificati dalle organizzazioni intergovernative.
In questo contesto, la nostra responsabilità è di assicurarci, indipendentemente del luogo di fabbricazione, che le condizioni di lavoro siano conformi alle leggi e rispettino i nostri requisiti su:

Diritti dell’Uomo: proibire il lavoro minorile, la schiavitù moderna e il lavoro forzato, la libertà di associazione, discriminazione…

Salute e Sicurezza: assicurare uno stipendio adeguato, la gestione ambientale, la sicurezza dei nostri siti, ecc.

Sostanze chimiche

Rispetto dell’ambiente

Materiali responsabili

Lotta alla Corruzione

Management e comunicazione

Questi principi sono presenti nella nostra Carta Sociale dal 2003 e sono costantemente controllati . Nel 2017 il 69% dei nostri fornitori di rango 1 controllano i rischi umani ad un livello accettabile. Vogliamo portare questo risultato all’80% entro il 2019.

La responsabilità umana della Produzione in cifre
al 31/12/2017

Il 2017 in sintesi

Ampliamo i requisiti del nostro Codice di Condotta in linea con le sfide ambientali e sociali dell’Impresa.

Rafforziamo la squadra responsabile dello Sviluppo Sostenibile in produzione, per implementare la nostra strategia per l’evoluzione dei requisiti umani in una collaborazione di fiducia.

L'iintegrazione di nuove sfide nel nostro approccio di responsabilità umana in Produzione

La Responsabilità Umana in Produzione è nata nel 2003 con la definizione della prima Carta Sociale. Da allora, gli obiettivi sociali e ambientali relativi alla catena di approvvigionamento si sono notevolmente evoluti e diversi importanti eventi internazionale hanno gradualmente cambiato il contesto.
Stati-Uniti, nel 2010 adozione della legge “California Transparency in Supply Chains Act”
La pubblicazione nel 2011 dei “Principi Guida dell’ONU sulle imprese e i diritti umani”
La pubblicazione nel 2011 delle Linee Guida dell’OCSE : “L’importanza di una condotta responsabile delle Imprese”
In Bangladesh ad aprile 2013, dramma del Rana Plaza
Nel Regno-Unito nel 2015, adozione della legge relativa alla schiavitù moderna “UK Modern Slavery Act”
In Francia nel 2017, adozione della legge relativa al “Dovere di vigilanza delle società madre e delle società che lavoro in subappalto per conto loro in tutto il mondo” (ciò include sia l’impatto delle operazioni proprie, sia quello delle imprese controllate, sia quello dei fornitori e subappaltatori con i quali vi siano relazioni commerciali).

Decathlon ha ampliato i requisiti richiesti ai fornitori attraverso il Nuovo Codice di Condotta, inserendo le nuove sfide ambientali e sociali. Il Codice di Condotta è firmato contrattualmente da tutti i fornitori che partecipano alla produzione dei prodotti delle Marche Passione. Essi si impegnano ad applicare le norme e i principi definiti dalla nostra Impresa. Diversi obiettivi sono stati perseguiti nel lavoro di aggiornamento del Codice di Condotta:
Re-allineare i nostri requisiti con le raccomandazioni e i riferimenti della “Soft Law”
Integrare nuove tematiche nel Codice di Condotta
Rafforzare l’impegno sul tema del lavoro forzato, della libertà di associazione, della retribuzione e della gestione delle risorse umane.

La realizzazione di questo nuovo Codice di Condotta ha comportato un aggiornamento della griglia d’audit (valutazione) associata e il suo perimetro. In quest’ultimo, rientrano i luoghi adibiti a dormire e i mezzi di trasporto messi a disposizione dai fornitori oltre al sito di produzione. Abbiamo apportato delle modifiche sul format e sulla struttura della griglia per consentire ai fornitori di appropriarsene più facilmente e farne uno strumento di controllo e di management interno. Nel 2017 nell’ambito di questa evoluzione ci siamo basati su una metodologia partecipativa, in un’ottica di benchmark esterno e di consultazione degli stakeholder interni: la rete dei Responsabili CSR in produzione, dei collaboratori verificatori e delle squadre di produzione.
Questo approccio collaborativo mira ad aumentare le competenze, a coinvolgere e rendere autonomi le squadre operative locali. Questa nuova griglia d’audit è in vigore da settembre 2017 ed è stata provata per 3 mesi direttamente sul campo e in condizioni reali.

Dovere di vigilanza: utilizzare il quadro normativo come leva di management interno

Con la legge anti-corruzione e quella sulla pubblicazione della relazione di performance extra-finanziaria, la legge sul dovere di vigilanza delle aziende conferma che il contesto normativo francese sta cambiando. Questa legge mira a porre al centro delle preoccupazione delle multinazionali il rispetto dei diritti umani e ambientali e si applica alle Imprese dette “committenti”. Decathlon deve stabilire ed attuare efficacemente un « piano di vigilanza »  per prevenire i rischi sociali ed ambientali relativi alle sue attività e a quelle dei fornitori e dei terzisti.

Decathlon è impegnata dal 2000 in un approccio di acquisti responsabili e rielabora la mappa dei rischi, le misure di prevenzione e di protezione contro i rischi. Le leggi, i riferimenti e il quadro normativo internazionale su questo tema costituiscono la base del nostro lavoro e Decathlon vuole farne uno strumento di management interno. A livello internazionale l’attuazione del dovere di vigilanza sulla catena di approvvigionamento è un provvedimento sostanziale, con la diffusione degli standard di riferimento e le normative nazionali vincolati, attuali e future. Per Decathlon non sono obblighi normativi ma obblighi di responsabilità e di miglioramento continuo delle nostre pratiche.

Abbiamo volontariamente scelto di iniziare con la supply chain prima di passare successivamente alle altre attività

Partecipare all'armonizzazione delle metodologie

Dal 2014 Decathlon è membro di una Commissione consultiva per la scrittura di una guida dell’OCSE sulla condotta responsabile d’Impresa nelle catene di approvvigionamento del settore tessile/abbigliamento e calzaturiero. Questa guida è stata pubblicata a gennaio del 2017 con il titolo di “Guida dell’OCSE sulla diligenza ragionevole nel settore tessile e calzaturiero

Animazione regolare dei fornitori da parte delle nostre squadre

Le nostre squadre sono regolarmente presenti presso i nostri fornitori:  quotidianamente: grazie alla loro presenza costante sul sito, le squadre di produzione possono verificare situazioni a rischio ed avviare un piano d’azione con il fornitore. in occasione delle valutazioni: 25 responsabili dello Sviluppo Sostenibile in produzione realizzano la maggior parte delle valutazioni, vengono reclutati localmente e la conoscenza della lingua e della cultura del paese rendono i loro interventi efficienti favorendo la rilevazione delle sfide locali. Essi formano continuamente le squadre della produzione e alcuni hanno anche il compito di migliorare gli strumenti e i metodi utilizzati. Inoltre, 37 collaboratori (il cui mestiere è collegato alla produzione industriale) dopo aver seguito una formazione si offrono volontariamente in questa mission.

Nel 2017, il 66% delle valutazioni sono state realizzate dalle nostre squadre interne  e le restanti valutazioni sono state eseguite da società esterne rispettando la stessa griglia. Incontri regolari tra le squadre Decathlon e quelle delle società esterne per verificare il rispetto dei nostri requisiti.

La performance del nostro panel

Il 69% dei siti di produzione di rango 1 interessati al nostro programma hanno un livello di performance A, B o C (1% in più rispetto al 2016) come il 49% dei siti di produzione di rango 2 (stabile rispetto al 2016). Nel 2017 sono state realizzate in tutto 1018 valutazioni. La performance del nostro panel è leggermente in miglioramento ma noi miriamo all’80% dei siti classificati A, B o C entro il 2019.

Notiamo che mentre una parte del nostro panel sta migliorando, un’altra sta peggiorando, perché le azioni realizzate volte ad un miglioramento non sono abbastanza durature. Pertanto notiamo le stesse carenze nelle valutazioni successive.

Nel 2018, le squadre responsabili del processo aumenteranno il livello dei requisiti presso i fornitori sulla durata dei piani d’azione, anche la formazione dei valutatori si focalizzerà su questo punto.

Sperimentare con i progetti pilota andando oltre la conformità

Ogni Paese possiede un proprio quadro normativo e talvolta i requisiti di Decathlon vanno oltre agli adempimenti legali in vigore, motivo per il quale Decathlon per fare rispettare i suoi impegni in tutto il mondo, attiva una pedagogia interna nel sito di produzione condotta dalle squadre locali di Decathlon, incentivata dalla sede o direttamente dalle squadre interessate.
Questi approcci pilota consentono di sperimentare, di esplorare, di apprendere e di arricchire i nostri metodi per condividere le buone pratiche e collaborare con gli stakeholder esterni. Ecco tra i tanti tre esempi di gestione che ci consentono di trasformare i rischi identificati in opportunità.

Ronan LE MOGUEN
Benessere animale:utilizzo di piume naturali certificate
Meeting with Ronan LE MOGUEN

Responsabile CSR in produzione sulla Responsabilità Umane in Produzione.

Come è nato il progetto di certificazione delle piume d’anatra?
Negli ultimi anni abbiamo ricevuto molte domande da parte dei clienti sull’uso delle piume nei nostri prodotti. Alcuni si
preoccupavano del maltrattamento animale, come la spiumatura in vivo. I nostri utilizzatori vogliono trasparenza su questo
argomento e così abbiamo iniziato con un’ispezione nella nostra catena di approvvigionamento. La sfida con questa materia
prima sta nella molteplicità degli attori. Bisognava risalire alle fattorie di riproduzione e ai mattatoi in Cina e nel Vietnam per
essere certi che si rispettasse il benessere animale. Ho potuto constatare la situazione in prima persona, visitando le fattorie, i
mattatoi e le altre fasi di produzione fino al confezionamento dei nostri prodotti. Esisteva già un sistema di tracciabilità ma era
necessario certificarlo.
Quali sono stati i grandi impegni assunti nel 2017?
Il piumino d’anatra e d’oca è un sotto-prodotto dell’industria alimentare, lo valorizziamo utilizzandolo in alcune giacche invernali
e nei sacchi a pelo, per le sue qualità termiche e la sua leggerezza.
Nel nostro approccio di Responsabilità in Produzione, abbiamo deciso di lavorare unicamente con fornitori certificati RDS
(Responsabile Down Standard) che garantiscono che le piume provengono dall’anatra e dall’oca allevate per la carne e
senza atti cruenti. Abbiano consultato diversi stakeholder interni ed esterni (associazioni delle marche, industriali, ONG) per
scegliere questo label.
Miglioreremo la tracciabilità di altre materie prime.

Il progetto Together for sustainable business (TSB) iniziato in Bangladesh e testato in India e in Cina

Partecipiamo al programma “Benefits for Business and Workers” d’Impactt dal 2014, per costruire insieme ai fornitori e ai loro dipendenti un’organizzazione del lavoro e una struttura RH basata sulla motivazione e la comunicazione così come un management più cooperativo che coinvolga i dipendenti nel progetto d’Impresa. Utilizziamo le esperienze di questo programma per sviluppare la nostra metodologia, basata su 3 obiettivi: miglioramento dell’efficienza produttiva per i fornitori, dipendenti coinvolti, motivati e meglio retribuiti, partner commerciali stabili per Decathlon.
Il primo progetto pilota è stato condotto da Rabeya HOSSAN (responsabile CSR in produzione) presso 3 fornitori: AJ Super Garments Ltd, Snowtex Outerwear Ltd, Tarasima Apparels Ltd. Bangladesh nel 2015.

Il nostro obiettivo era di comprendere come la comunicazione e la motivazione dei dipendenti possa partecipare ad una performance più duratura con un’organizzazione delle risorse umane più stimolante. Rabeya ha continuato questo lavoro con 2 dei suoi fornitori che sono diventati partner Decathlon. Rabeya li ha seguiti in azioni concrete : definire i profili aziendali (schede mestieri), lavorare sulla struttura dei premi (ricompense), migliorare la comunicazione con eventi e riunioni tra management e dipendenti, ecc. I risultati sono stati tangibili e monitorati da vicino: nelle tre fabbriche, il tasso di assenteismo è sceso sotto il 2% in 14 mesi. Nel 2017 abbiamo sostenuto il progetto in Cina e in India adattando i fattori motivazionali a questi diversi contesti. Nel 2017 è stato avviato in India per considerare una nuova politica delle Risorse Umane presso la fabbrica.
Questa iniziativa è stata lanciata per risolvere il problema dell’assenteismo e del rinnovamento del personale con conseguente diminuzione della produttività. Molte azioni sono state attuate: una nuova politica di richiesta ferie e un colloquio di uscita più approfondito per capire le cause delle dimissioni e quindi conoscere i punti deboli dell’azienda e capire dove migliorare. Grazie all’introduzione di questi nuovi termini di dialogo, l’assenteismo si è stabilizzato. La pianificazione delle ferie consente una migliore anticipazione dei picchi di produttività e il turnover si è stabilizzato grazie alla risoluzione delle situazioni di incomprensione dei lavoratori (ad esempio, le condizioni di pensionamento). In Cina l’obiettivo da raggiungere era la riduzione del turnover. La nostra squadra CSR locale è stata accompagnata da Impactt e dalle squadra Risorse Umane Decathlon Cina, ha condiviso le buone pratiche con i nostri fornitori partner: come reclutare i migliori candidati, come inserire un neo-assunto, come ridurre l’assenteismo non pianificato grazie alla comunicazione, ecc.