Diffondere il management ambientale

Il 2 agosto 2017 (94) la popolazione mondiale ha consumato tutte le risorse naturali che la Terra è in grado di rigenerare da sola in un anno, le risorse si esauriscono sempre prima. Il sovrasfruttamento degli ecosistemi, le emissioni di gas ad effetto serra per produrre e sviluppare la nostra economia, mette in pericolo tutte le nostre attività. Dal rapporto dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) del 2016 si evince che ogni anno muoiono da 3,2 a 7 milioni di persone in tutto il mondo a causa dell’inquinamento (95). Dobbiamo agire ed affrontare le sfide relative alla produzione dei prodotti Decathlon: l’utilizzo delle risorse naturali, l’inquinamento industriale dell’acqua, dell’aria e del suolo, l’impatto dei nostri rifiuti e la ripercussione sul riscaldamento climatico e sulla salute delle popolazioni locali.

Decathlon persegue una politica di responsabilità nella produzione e agisce per ridurre sempre di più gli impatti derivanti dalla sua attività, chiedendo ai fornitori coinvolti nelle acque reflue industriali di rispettare il relativo capitolato d’oneri e monitorare il rispetto delle sfide ambientali per ridurre l’inquinamento.
I fornitori sono valutati secondo una griglia d’audit ambientale (A, B,C in base al rischio di inquinamento che rappresentano) e i collaboratori dell’ufficio di produzione sono formati e animati per controllare regolarmente il rispetto di questi requisiti.

Le management environnemental en chiffres
le 31/12/2017

Il 2017 in sintesi

Diffondiamo il progetto Greenway d’audit ambientale per prevenire il rischio d’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo da parte dei nostri fornitori. Rafforziamo i nostri controlli presso i fornitori che hanno ottenuto una valutazione “E” secondo la nostra griglia d’audit e ci impegniamo a trovare una rapida soluzione per bloccare questo problema.
Aumentiamo lo scambio di buone pratiche tra i siti di produzione per valorizzare l’autonomia e la responsabilità favorendo l’aumento delle soluzioni adeguate e giuste

Il progetto Greenway, la concretizzazione delle nostre ambizioni

Nel 2017 abbiamo diffuso un nuova iniziativa chiamata Greenway per prevenire il rischio d’inquinamento dei nostri fornitori. Questo progetto prevede la protezione dell’acqua, dell’aria e del suolo.  Inquinamento dell’acqua: assicurarsi che le acque reflue rispettino i requisiti di Decathlon e in presenza di divergenze tra la normativa locale e il nostro capitolato d’oneri, applichiamo la normativa più rigorosa

Inquinamento dell’aria: assicurarsi che non venga diffuso nulla
Inquinamento del suolo: assicurarsi che i rifiuti pericolosi non siano trascinati dalla pioggia e non divengano un pericolo per le falde acquifere

Gli audit ambientali permettono di fare una diagnosi della situazione osservata secondo una griglia messa a punto dalle nostre squadre interne, al fornitore sarà attribuito una valutazione finale:
A: Esemplare: anticipazione dei rischi.
B: Sistema efficace: gestione efficace dei rischi.
C: Consolidamento: Gestione dei rischi in corso di consolidamento.
D: Elementare: rischio di inquinamento entro sei mesi.
E: Inaccettabile: inquinamento accertato con un reale pericolo per la salute delle popolazioni locali.

Quando i risultati non sono conformi ai limiti fissati (E) il fornitore ha 6 mesi di tempo per identificare le cause e correggere il problema, con l’appoggio delle nostre squadre. Se si tratta di un nuovo fornitore, non facciamo alcun contratto prima della sua messa in conformità.
Nel 2017 abbiamo dato priorità all’accompagnamento dei fornitori che avevano ricevuto una valutazione “E”, per farli passare alla “D” e avanzare verso una gestione del rischio sempre più performante. A tal proposito, abbiamo validato 6 formatori interni che si occupano del perimetro Cina, India, Vietnam, Bangladesh, Africa ed Europa per accompagnare i fornitori nel miglioramento delle condizioni di gestione ambientale delle loro fabbriche. Questo lavoro si è compiuto grazie alla decisione di esternalizzare gli audit ambientali dei nostri fornitori tramite la commissione SGS, in questo modo abbiamo potuto accelerare l’attuazione di questa strategia e settuplicare il numero di fornitori valutati. Questa collaborazione ha permesso alle squadre di concentrarsi sui piani d’azione da attuare presso i fornitori valutati. Il nostro prossimo obiettivo è che questi audit ambientali possano essere realizzati anche dalle nostre squadre interne.

Accompagnare i fornitoriverso una riduzione delle emissioni di CO2

Per stabilizzare le nostre emissioni di gas ad effetto serra entro il 2021, coinvolgiamo anche i fornitori. Nel 2017 abbiamo avviato il nostro primo lavoro di valutazione su questo tema grazie allo strumento di calcolo d’impatto ambientale Resource Advisor che consente ai partner di realizzare i loro bilanci di C02 .

Nel 2018 seguiremo 35 fornitori partner al fine di migliorare le loro pratiche e in particolare 18 partner in Cina. La diffusione di questa iniziativa volta a ridurre le emissioni di CO2 nei siti di produzione, sarà inizialmente attuata con la formazione per rendere ogni fornitore autonomo nel misurare il proprio bilancio di carbonio. Accompagneremo i fornitori per attuare dei piani d’azione per la riduzione delle emissioni GES e aumentando l’efficienza energetica.

Focus
« Un capitolato d’oneri dedicato alle « Acque Reflue » come strumento di inquadratura delle buone pratiche »

Il nostro capitolato d’oneri include i principali parametri sul monitoraggio dell’inquinamento dell’acqua e si basa sulle norme internazionali di qualità delle acque reflue definite dalla Banca Mondiale e dal programma ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemical), i cui lavori sono un riferimento per determinate sostanze pericolose.

Focus
« L’ambiente e le popolazioni locali »

Concentriamo i nostri sforzi sulle fabbriche che hanno dei processi industriali potenzialmente a rischio per l’acqua, l’acqua e il suolo, perché utilizzando molta acqua, prodotti chimici ed energia, cioè tintura, conceria, stampa tessile, trattamento delle superfici metalliche e pitture metalliche. Le quantità di acque reflue industriali sono un buon indicatore di rischio, perché l’utilizzo di acqua comprende in generale l’utilizzo di prodotti chimici e di calore.
Per dare priorità alle nostre azioni, abbiamo definito un limite oltre il quale i fornitori utilizzando questi processi industriali a rischio, devono essere obbligatoriamente valutati : più di 50 m3 di acque reflue industriali da trattare giornalmente. Valutiamo circa 300 fornitori che rispondono a questi criteri.

Mamum Talukder RAJIB
LA CONDIVIZIONE DELLE BUONE PRATICHE E DEL BUONSENSO
Meeting with Mamum Talukder RAJIB

Responsabile CSR nella produzione in Bangladesh

In qualità di formatore, che cosa fai per accompagnare
i fornitori che utilizzano il processo di tintura?
In Bangladesh abbiamo attualmente 58 fornitori attivi (Rango 1 e 2), tra i quali 18 fornitori erano stati valutati dagli audit
ambientali del 2017.
Condividere il buonsenso con i nostri fornitori è una priorità.
La difficoltà maggiore è stata quella di considerare il parametro “colore delle acque reflue” perché i requisiti di Decathlon vanno
oltre i vincoli normativi locali e alcuni fornitori del mio panel avevano attuato un ottimo sistema di trattamento delle acque
reflue con i responsabili delle fabbriche.
Abbiamo scelto di lavorare sulla base della duplicazione delle buone pratiche osservate altrove, per esempio, proponiamo le
buone pratiche delle fabbriche che hanno dei buoni risultati in termini di prevenzione e riduzione dell’inquinamento.
Realizziamo prima uno studio di fattibilità e poi lavoriamo in stretta collaborazione con i responsabili della fabbrica.
In che misura è migliorato l’impatto ambientale di queste fabbriche?
Durante il 2017 abbiamo identificato presso 4 fornitori la non-conformità ai nostri requisiti.
Questo lavoro collaborativo ha consentito di attuare delle immediate azioni correttive, quali, un processo chimico di
decolorazione nel sistema di trattamento delle acque.
Le misure attuate hanno dato dei risultati sulla riduzione dei costi di gestione e sull’aumento di efficienza. Le fabbriche
allineandosi agli standard di Decathlon, anticipano il rafforzamento delle future norme locali e sono più durature.