Eco-ideazione

L’obiettivo ambientale che Decathlon si è impegnata a raggiungere entro il 2019 è stabilizzare le emissioni di CO2 e ridurre del 20% all’anno l’impatto ambientale dei suoi prodotti. Le squadre d’ideazione aggiungeranno il criterio ambientale al dittico rapporto qualità-prezzo di tutti i prodotti.

 

Per raggiungere questo obiettivo saranno adottate due politiche ambientali:

  • l’eco-ideazione per ridurre gli impatti dei prodotti sin dalla fase di creazione.

Nel 2015 la percentuale di emissione di GES imputabile ai nostri prodotti rappresenta il 74% del volume totale emesso da Decathlon  => (lien hypertexte vers bilan GES).

E’ una priorità assoluta per ridurre l’impatto ambientale di Decathlon e stimolare l’eco-innovazione rispondendo alle aspettative dei clienti ed utenti.

74%

percentuale delle emissioni di GES (gas ad effetto serra) legata ai nostri prodotti nel 2015.

Le strategie per l’eco-ideazione

Le squadre portano avanti quattro grandi strategie

  1. Sviluppo dei materiali riciclati: plastica, cartone, cotone, poliestere, ecc.
  2. Ricorso alle materie rinnovabili.
  3. Scelta di tecnologie e procedure innovative per ridurre il consumo di acqua nella produzione dei nostri prodotti.
  4. Sostituzione del PVC nei nostri prodotti.

Decathlon punta su questa strategia per ampliare il campo di possibili azioni/soluzioni e ridurre l’impatto ambientale.

L’eco-ideazione

Eco-ideazione vuol dire ideare o ridefinire un prodotto (o un servizio) diminuendo l’impatto ambientale su una o più fasi del suo ciclo di vita, mantenendone (e migliorando) le qualità e le prestazioni delle sue funzioni d’uso. Ogni fase del ciclo di vita di un prodotto è oggetto di un’analisi multicriterio dell’impatto generato sull’ambiente.

Scheme ACV
Lo schema del ciclo di vita di un prodotto o di un servizio.
Scheme Multi-criteria
Criteri presi in analisi nel calcolo dell’impatto ambientale di un componente, di un prodotto o di un servizio.

I materiali riciclati e riciclabilis

I materiali riciclati hanno un minore impatto ambientale rispetto ai materiali tradizionali perché la prima fase del ciclo di vita, cioè l’estrazione dalle materie prime è eliminata dal calcolo, inoltre alla fine del ciclo di vita di un prodotto, la facilità di riciclare i componenti rappresenta una soluzione per ridurre l’impatto ambientale.

Il packaging : minimalista e di qualità!

Le squadre tendono ad utilizzare il mono-materiale per l’imballaggio, scegliendo materie fibrose (cartone o carta riciclabile) che facilitano il riciclaggio del packaging nei Paesi in cui esistono le infrastrutture di riciclaggio.

Se il packaging è proprio necessario, le squadre l’ottimizzano il più possibile.

Le squadre riducono l’utilizzo di carta nelle istruzioni d’uso dei prodotti, utilizzando principalmente la comunicazione visiva (ad esempio i simboli) per associare comprensione e incisività dei testi. Meno elementi da tradurre in tutte le lingue e meno carta da stampare!

Le materie rinnovabili

Le materie e i componenti provenienti da risorse gestite in modo sostenibile rappresentano elementi fondamentali per ridurre l’impatto dei nostri prodotti sull’ambiente.

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Decathlon e il cotone sostenibile

Le nostre squadre conducono da alcuni anni delle ricerche sulle diverse soluzioni per sostituire il cotone convenzionale con un cotone prodotto nel rispetto dei produttori e ovviamente dell’ambiente in cui è coltivato.

Nel 2015 Decathlon si è impegnata per arrivare su un periodo di 5 anni all’utilizzo totale ed esclusivo di cotone prodotto in modo sostenibile. Tutte le fibre di cotone utilizzate nei prodotti delle marche Passione saranno d’origine sostenibile, proveniente dall’agricoltura biologica, dal riciclaggio o dalla Better Cotton Initiative (BCI).
Gli effetti di questo impegno recente non sono ancora evidenti, l’utilizzo del cotone sostenibile registra una riduzione passando dal 18,2 % nel 2014 al 10,6 % nel 2015. Nel 2105 su 111 922 646 articoli di cotone, solo 11 830 000 sono stati prodotti con cotone sostenibile.

Questo risultato è stato determinato da Domyos che ha utilizzato meno cotone ecologico per dare tecnicità ai prodotti e per ridurre i tempi di asciugatura. Nel 2015 si è registrato un forte aumento nella vendita di modelli prodotti con cotone convenzionale. La ripresa al rialzo è attesa nel 2016.

Il processo di tintura con CO2 supercritica

La gestione dell’acqua è un obiettivo primario per il nostro pianeta e le squadre di produzione lavorano con i terzisti per trovare delle procedure innovative che limitino l’utilizzo o l’inquinamento dell’acqua durante la produzione.  

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Foto di Tossapong KLUMRUT, collaboratore Decathlon in Tailandia e il nostro fornitore partner davanti al macchinario industriale “Dry Dyed©”.

A tal proposito, nel 2014 le nostre squadre hanno lanciato il primo progetto “Colorare il filato senza tingere”  (chiamato anche “Dope Dyed”) e nel 2015 lanciano il progetto “CO2 supercritico” (chiamato anche Process “Dry Dyed©”*). In un sistema a circuito chiuso, questo processo permette di tingere un prodotto tessile senza bisogno di acqua!

Il processo CO2 supercritica prevede molti vantaggi ambientali:

  • Riduzione del 40% del consumo di energia  
  • Riduzione dell’utilizzo di prodotti chimici
  • Nessun utilizzo di acqua nella fase di tintura

Anche se questa procedura richiede l’investimento su un macchinario specifico, una volta ammortizzato è molto più innovativo ed interessante. È una vera opportunità di mercato per rispondere alla rarefazione dell’acqua.

Dalla stagione primavera/estate 2016 più di 10 000 t-shirt Kalenji della gamma junior ideate con questa procedura, saranno disponibili nei negozi Decathlon.

 

Questo progetto ha avuto un esito positivo grazie ad un bel lavoro tra le squadre dell’abbigliamento in Francia e quelle della produzione in Tailandia che hanno collaborato insieme con i terzisti per sviluppare una nuova gamma di fibre sintetiche.

Laurent Proumen, Direttore dell’offerta fibre sintetiche

La sostituzione del PVC nei nostri prodotti

Un prodotto che contiene PVC richiede un trattamento specifico per essere valorizzato o riciclato senza rischio per l’ambiente. Per evitare emanazioni tossiche, l’inquinamento dell’aria o piogge acide durante la combustione del PVC, ci vuole un equipaggiamento particolare, come filtri di protezione o aspirazioni. Decathlon è impegnata nella sostituzione del PVC (Cloruro di polivinile) dai suoi prodotti e le squadre sviluppano delle soluzioni innovative come ad esempio i calzari da surf prodotti a partire da ostriche riciclate della marca Tribord.

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Calzari da Surf con materiale riciclato venduti dalla Marca Passione Tribord

I calzari da surf di Tribord sono stati re-ideati per sostituire il PVC con un elastomero e il 15% di ostriche riciclate provenienti dal bacino bretone in Francia. I calzari sono prodotti nel Nord della Francia!

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Il Ballast EVO, prodotto innovativo senza impatto ambientale

Per rispondere alle attese dei pescatori, Caperlan inventa la Ballast EVO, il piombo modulare che si adatta in un batter d’occhio a tutte le condizioni di pesca. Grazie ad un principio ingegnoso ed intuitivo, possiamo dividere in 4 il piombo e utilizzare 4 nuove funzioni rivoluzionanti per un accessorio indispensabile nella pesca.

Un prodotto ingegnoso ed eco-responsabile che sostituisce il piombo con una lega metallica di Zamac che non contiene piombo.

Una rete motivata ed innovativa!

Moltissimi collaboratori credono e lavorano sull’eco-ideazione. Una trentina di leader ambientali tra le squadre delle marche Passione e delle procedure industriali, ricorrono allo spirito innovativo e alla competenza tecnica per ricercare e trovare nuovi materiali, nuovi procedure e nuovi concetti.

Una delle priorità dei nostri leader sarà d’inserire il criterio eco-ideazione nel capitolato d’oneri dello sviluppo di ogni prodotto, nuovo o rinnovato, per fare passare l’eco-ideazione dalla fase ideativa a quella integrativa nel processo di sviluppo di un prodotto.

Dal 2015 una comunità sulla rete sociale interna di Decathlon permette di promuovere l’eco-ideazione e l’etichettatura ambientale. Ogni collaboratore può informarsi, scambiare e condividere contenuti, strategie o novità.

Il ruolo del leader ambientale

Il leader ambientale ha la missione principale di scrivere una politica ambientale per il proprio perimetro, un ruolo che prevede azioni concrete come formarsi e formare le persone della propria squadra sull’ambiente, procedere alla valutazione degli impatti ambientali dei prodotti o dei componenti del proprio perimetro oppure sviluppare delle soluzioni di eco-ideazione.

Controllando i molteplici aspetti che può rappresentare la sfida ambientale, le squadre integrano sin dalla genesi dei progetti degli interventi e delle soluzioni che permettono di ridurre l’impatto dei nostri componenti.

Hélène Schmitt, Ingegnere Componenti e Tecnologie
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    Foto scattata nello show-room del processo industriale confezionamento pesante, raccoglie i campioni dei componenti che hanno un vantaggio ambientale.
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    Foto scattata nello show-room del processo industriale confezionamento pesante , con in primo piano un campione di componenti che ha un beneficio ambientale.

Allungare la durata di vita dei prodotti

Testiamo la resistenza delle scarpe e dei nostri materiali in laboratorio e valutiamo la «lunga durata» dei prodotti direttamente durante l’uso, facendoli testare dall’utilizzatore su un terreno adeguato.

Per affrontare il problema dell’esaurimento delle risorse naturali, Decathlon punta sulla durata dei prodotti e accompagna i suoi clienti per mantenerli o ripararli.

Per allungare la durata di vita di un prodotto facciamo ricorso a due soluzioni:

  • renderlo più resistente,
  • ripararlo o farlo riparare.

Per la riparazione esistono due opzioni:

  • permettere all’utilizzatore di riparare i prodotti da solo
  • proporre la riparazione in un Laboratorio Decathlon. Ciò implica un’organizzazione iniziale per assicurare la disponibilità dei componenti  e un’attrezzatura adeguata nei Laboratori ( macchinari, strumenti) e la formazione dei tecnici sui metodi di riparazione e una certa competenza.

Alcune marche hanno rafforzato il servizio post-vendita per consentire agli utilizzatori di posticipare la fase di riparazione. Dei tutorial guidano il cliente nell’uso e nella manutenzione dei prodotti, dando anche la possibilità di utilizzarli più a lungo.

Lunga vita agli zaini preferiti

Dopo Domyos e Geonaute è adesso il turno di Quechua e della squadra industriale di confezionamento pesante proporre attraverso un sito internet dei tutorial per riparare la cerniera o la cinghia dello zaino!

http://www.quechua.it/consigli