Etichetta ambientale (valutazione ambientale dei prodotti) per un acquisto responsabile

Con questo importante progetto ambientale avviato nel 2009, Decathlon manifesta la sua volontà di informare i clienti sull’impatto ambientale dei propri prodotti, migliorando così la comunicazione fra produttore e consumatori. Tali informazioni hanno carattere esclusivamente informativo e permettono al cliente di includere anche questo criterio nel processo d’acquisto incoraggiandolo ad un consumo più responsabile.

 

L’obiettivo di questa valutazione  volontaria è triplice:

  • Sollecitare i collaboratori a lavorare sulla riduzione dell’impatto ambientale di prodotti e servizi attraverso l’eco-ideazione..
  • Diffondere le informazioni sul prodotto nei negozi e online, per permettere ai clienti di utilizzarle come criteri di scelta.
  • Promuovere la valutazione ambientale dei prodotti definendo e condividendo la nostra metodologia con altri attori del settore e con le autorità pubbliche.

 

ABCDE: una nuova bussola

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Il logo che rappresenta la valutazione dalla A alla E per l’etichetta ambientale

Decathlon ha scelto di utilizzare un simbolo che rappresenta una valutazione che va dalla A alla E. Questo logo riprende gli stessi codici visivi già noti al pubblico perché utilizzati per gli elettrodomestici e per le automobili.

L’etichetta ambientale

L’etichetta ambientale racchiude tutte le informazioni sull’impatto ambientale di un prodotto o di un servizio. Queste informazioni possono essere riassunte in un testo, un logo o un simbolo.

Prodotti Marca Passione venduti che hanno un’etichetta ambientale in quantità, in negozio o su internet
5,98%

Questi prodotti nella stagione autunno inverno 2015 erano dotati di etichetta ambientale relativa alle prestazioni del prodotto.

Un obiettivo commerciale

Nel 2015 sono stati condotti diversi test per valutare l’interesse dei clienti riguardo la politica ambientale.
Nell’Autunno/Inverno 2015, 264 schede prodotto hanno riportato l’informazione sul sito decathlon.it.
Abbiamo diffuso i risultati in tutti i Paesi in cui siamo presenti , attraverso i differenti siti di vendita on-line. In alcuni paesi abbiamo constatato l’incomprensione della tabella e quindi abbiamo deciso di apportare alcune modifiche per allinearci alle diverse culture.

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Schema delle fasi di calcolo dell’impatto ambientale: dal componente fino alla comunicazione dell’etichetta ambientale in negozio e/o su internet.

Un obiettivo tecnico

Nella valutazione di un prodotto si considerano diversi criteri.

Che cos’è l’etichetta ambientale?

Quali sono le informazioni necessarie per calcolare il valore?

  • i dati forniti dai centri di progettazione e dagli organismi esterni indipendenti,
  • i dati d’ideazione ottenuti attraverso i dati tecnici del prodotto (nomenclature, sostenibilità, luogo di produzione…)

Il database che utilizziamo è stato creato da un centro specializzato che sostituiremo nel 2016 con un database pubblico chiamato “Base IMPACTS®”, fornito dall’ADEME.

 

La partecipazione delle squadre Marche Passione e dei processi industriali.

Il calcolo dell’impatto ambientale è totalmente integrato con gli strumenti di sviluppo di prodotti utilizzati dai nostri ingegneri, industrializzando così il metodo di valutazione sin dall’ideazione del prodotto.
Per promuovere questa politica di valutazione, un responsabile del progetto di etichettatura ambientale e un addetto al calcolo, alla qualità e all’affidabilità delle informazioni, incoraggiano una rete di leader ambientali motivati e appassionati. La loro priorità è continuare a formarli al metodo di calcolo e all’approccio della modellazione dell’impatto dei nostri prodotti.

La valutazione dell’impatto dei prodotti alimenta tre ambiti:

  • l’eco-progettazione.
  • l’etichetta ambientale.
  • il bilancio ambientale globale di Decathlon.
il 33,8%

degli ingegneri sono formati e agiscono in autonomia per valutare l’impatto dei loro prodotti.

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Schema che dimostra come il calcolo dell’impatto ambientale alimenti tre aspetti ambientali in Decathlon.

L’etichetta ambientale influenza le nostre scelte durante lo sviluppo del prodotto.

Céline Charrier, Ingegnere Prodotto.
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Feedback sull’etichetta ambientale Céline Charrier, Ingegnere Prodotto per la marca Quechua da 6 anni.
  • Come integri questa politica ambientale nel tuo lavoro?

    Ogni nuovo sacco a pelo è stato modellizzato per conoscere l’impatto sull’ambiente considerando diversi criteri. Io e la mia squadra riflettiamo su soluzioni di eco-ideazione per assicurare un impatto ISO o se possibile inferiore rispetto all’anno precedente. La nostra sfida per il 2016 è creare una scala di valutazione per i materassini ed inserirli nel progetto di etichettatura.

  • Qual è il tuo ruolo in questo progetto?

    In qualità di ingegnere prodotto ho il compito di valutare tutti i componenti dei miei prodotti (materassi e sacchi a pelo). Questa valutazione è inserita nei nostri strumenti informatici di ideazione e ci permette di fare un confronto tra loro, chiaramente ciò influenza la scelta dei materiali e degli accessori nello sviluppo del prodotto.

  • Nel 2015, quale azione importante hai condotto?

    Nel 2015 abbiamo potuto validare l’utilizzo del cotone proveniente da agricoltura biologica per il saccolenzuolo e il top di gamma del nostro sacco a pelo. Questi prodotti sono nati da una stretta collaborazione tra le squadre specialiste del filato e il nostro fornitore.

  • Come qualificheresti l’etichetta ambientale?

    È per me un’opportunità importante per preservare il pianeta e la qualità di vita di tutti (cittadini, utilizzatori, utenti, progettisti e produttori)! Non la vedo come un vincolo ma piuttosto come una vera sfida per tutta la squadra, per ripensare e riprogettare i nostri prodotti. Rappresenta un vero impulso per migliorare il prodotto!

I distributori s’impegnano e collaborano

Nel 2009 Decathlon insieme ad altre 10 insegne della grande distribuzione, ha partecipato ad un progetto sulla valutazione ambientale dei prodotti di grande consumo. Questo progetto ha poi raggiunto nel 2011 un livello nazionale in Francia grazie al Ministero dell’Ambiente e alla partecipazione di 168 imprese.
Decathlon prosegue l’avventura, partecipando dal 2013 ad una sperimentazione europea con altri distributori e produttori. L’obiettivo è di scrivere, di collaudare e applicare una metodologia comune a tutti gli attori per misurare la prestazione ambientale di un prodotto o di un’organizzazione. Tutto questo permetterà una comparazione tra prodotti e l’utilizzo globale dell’etichetta ambientale.

Le nostre azioni a favore del PEF (Product Environmental Footprint- Impronta ecologica dei prodotti)

Si tratta di un progetto «pilota» lanciato dalla Commissione Europea e al quale Decathlon partecipa. Questo progetto coinvolge alcuni collaboratori che devono scrivere una metodologia per la gamma T-shirt e intervengono come stakeholder nel progetto pilota sulla scarpa senza pelle.

Copy of Europeen Comission
Logo della Commissione Europea con la quale collaboriamo.

Grazie alla nostra partecipazione al progetto PEF, i nostri metodi di calcolo adottati da altre Insegne di distribuzione ed organismi certificati o riconosciuti come l’ADEME (Agenzia per l’Ambiente e la Gestione dell’Energia) o Centri Studio Ambientali.
Partecipiamo attivamente alla co-scrittura di parametri di riferimento sulle metodologie di calcolo.