Agire per il progresso umano

Agire per migliorare le condizioni di lavoro nella catena di distribuzione e aumentare la sicurezza dei lavoratori, è per Decathlon una priorità assoluta. La volontà è di andare oltre il controllo, per sviluppare con i terzisti una relazione fondata sulla fiducia e il rispetto reciproco e rinforzare la Responsabilità Umana verso la Produzione (RHP).

Squadre specializzate e coinvolte:

Diverse squadre sono costantemente presenti sul campo per integrare e implementare la nostra procedura:

1. I responsabili DD della produzione, specialisti interni su questo argomento:

15 persone residenti nelle zone di produzione che realizzano la maggior parte delle valutazioni. Sono persone del luogo che rendono i loro interventi più efficaci grazie alla conoscenza della lingua e della cultura del paese. Il loro compito è di formare le squadre di produzione secondo le nostre esigenze in materia.
Un responsabile DD della produzione è anche responsabile del processo RHP. Progetta e impiega strumenti e metodi necessari alla procedura, affiancata da un altro responsabile DD della produzione e dal responsabile delle relazioni con le parti interessate per rilevare gli orientamenti e i miglioramenti da apportare.

2. Le squadre della Produzione:

Presenti giornalmente presso i terzisti, programmano le valutazioni, progettano insieme le azioni correttive e ne seguono l’attuazione. Inoltre, queste squadre sono responsabili di rilevare le situazioni non-conformi alle nostre esigenze minime e di risolverle con i terzisti.

Nel 2015, il 51% delle squadre di produzione è stato formato sulla procedura di responsabilità umana nella produzione.
La formazione delle squadre sulla procedura di responsabilità umana nella produzione, è stata riesaminata nel 2015 per accompagnare il livello di competenza, dall’assunzione di questo incarico fino alla padronanza delle competenze:

  • livello 1/ basilare: sin dal loro arrivo le squadre vengono formate tramite e-learning per la rilevazione delle situazioni non conformi alle nostre esigenze minime.
  • livello 2/ complementare: dopo sei mesi, un responsabile DD della produzione organizza una formazione di due giorni sugli strumenti di management della RHP e sui metodi per la creazione di piani d’azioni correttive e preventive. Due workshop insistono particolarmente sulle esigenze di Decathlon, riguardo la prevenzione incendio e la gestione del rischio chimico, punto di non-conformità frequentemente constatato durante le valutazioni. Si cerca inoltre di sensibilizzare sugli obiettivi ambientali nella produzione.

3. Gli incaricati:

Alcuni collaboratori con competenze nella produzione (production leader, buyers, responsabili qualità, …) possono diventare valutatori. Seguono una formazione teorica e pratica interna per essere in grado di realizzare Audit. Nel 2015 sono state 27 le persone che si sono offerte volontariamente.

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Due volte l’anno i responsabili DD della Produzione si riuniscono per migliorare le loro azioni. Queste riunioni rendono dinamica la rete e favoriscono la condivisione delle conoscenze.

I principi fondamentali della nostra procedura

La nostra carta sociale, che si ispira ai principi fondamentali della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e alle convenzioni fondamentali dell’Organizzazione internazionale del Lavoro e lo standard di responsabilità sociale d’impresa SA 8000, definisce gli 8 criteri in materia di condizioni di lavoro. La sua applicazione è controllata durante le valutazioni condotte sulle zone interessate:

  • niente lavoro minorile
  • nessun lavoro forzato.
  • un ambiente di lavoro sicuro e salubre.
  • nessuna discriminazione.
  • nessuna pratica disciplinare abusiva
  • il rispetto dell’orario di lavoro.
  • il rispetto dei criteri retribuitivi.
  • un management sociale interno coinvolto nel rispetto della nostra carta.
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Durante una valutazione, i due responsabili DD della produzione verificano il rispetto delle norme di sicurezza sul posto di lavoro: indossano dispositivi di protezione individuale per proteggersi da prodotti chimici pericolosi.

La carta è valutata e firmata dal terzista prima di iniziare il rapporto commerciale. La frequenza delle valutazioni è stabilità in funzione:

  • della normativa locale.
  • dei metodi attuati dagli Stati per garantire la sua corretta applicazione.
  • del livello di prestazione del terzista (la frequenza delle valutazioni aumenta se le condizioni di lavoro non sono soddisfacenti).

Le valutazioni sono condotte ogni 6 mesi in Bangladesh, ogni 5 anni in Europa dell’Ovest e in Giappone ogni 2 anni negli altri Paesi.

Dopo la valutazione dei rischi, il livello del terzista è calcolato su 5 livelli, da A a E.

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Barometrica

Se un centro di produzione ottiene un voto “E”, richiediamo:

  • di realizzare un’azione immediata che permetta di eliminare il rischio il giorno stesso della valutazione
  • di analizzare il problema per identificarne la cause e definire un piano d’azione correttivo che assicuri una risoluzione duratura.

 

Il piano d’azione sarà verificato 3 mesi dopo la valutazione. Se la situazione non può essere risolta il giorno stesso, sospendiamo la produzione e blocchiamo la spedizione dei prodotti.

 

Il subappalto non dichiarato dai nostri terzisti è difficilmente rilevabile. Nonostante il nostro disappunto a riguardo, precisato in una clausola contrattuale firmata dai terzisti, e nonostante la presenza regolare delle nostre squadre sul campo, alcuni terzisti potrebbero ricorrere a fornitori esterni per la produzione dei nostri prodotti, senza il nostro accordo. Questo tema sarà trattato con più ampiezza nel 2016.

Creare una dinamica collaborativa con i nostri terzisti

Dal 2014 organizziamo con i nostri terzisti riunioni a tema per discutere sul senso della nostra politica e lavorare insieme su argomenti importanti.

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“Sustainability Suppliers days” nel Bangladesh.

Nel 2015 abbiamo potuto apprezzare l’entusiasmo dei partecipanti durante i nostri eventi:

  • “Sustainability Suppliers days” nel Bangladesh.
  • Journée Vision in Francia con i nostri terzisti partner.
  • Club dei terzisti in Cina.
  • Formazione allo sviluppo sostenibile in Cina, in Bangladesh, …

Questi eventi principali migliorano la qualità delle relazioni con i nostri terzisti, migliorano la dimensione partenariale e accelerano il trasferimento delle conoscenze e delle competenze.

I nostri terzisti e le nostre squadre partecipano a queste formazioni e questo permette di avere scambi trasversali sulla gestione delle sostanze chimiche nelle fabbriche.

Steve Abella, Responsabile prevenzione del rischio chimico.
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Far progredire i nostri terzisti Incontro con Steve Abella, responsabile prevenzione del rischio chimico
  • Perché formare i nostri terzisti su questo tema?

    Questa necessità è stata individuata nel 2012. La nostra griglia di valutazione delle condizioni di lavoro integra la gestione dei prodotti chimici per assicurare la sicurezza dei lavoratori. Formiamo le nostre squadre di produzione per lavorare con i terzisti sulla stesura dei piani d’azione ma constatiamo una forte variabilità dei risultati e per far fronte a questo problema, realizziamo una formazione indirizzata ai terzisti, per discutere sul senso della nostra prassi, delle nostre iniziative, delle nostre aspettative e renderle così più attive.

  • Come si svolge questa formazione? Chi partecipa?

    Le squadre della Produzione locale organizzano la formazione e il terzista sceglie i partecipanti: può essere il direttore della produzione della fabbrica, il responsabile prodotto chimici, il responsabile della qualità… Le nostre squadre partecipano per avere degli scambi trasversali sulla gestione delle sostanze chimiche in fabbrica. La formazione dura una giornata e comprende una parte teorica, una pratica e il debriefing. Forniamo ai terzisti una metodologia da applicare. Questa prima tappa funge da base per l’azione.

  • Quali sono i vantaggi e le buone prassi che avete potuto trarne?

    Rivolgerci direttamente ai terzisti, chiedere loro un feedback sulle difficoltà nel gestire il rischio chimico secondo le esigenze di Decathlon, permettere un interscambio di opinioni tra loro... sono i veri punti forti per renderli protagonisti di questa procedura. Non ci sono filtri e tutti hanno lo stesso livello d’informazione e poiché noi siamo presenti, possono beneficiare anche di un supporto.

  • Quali evoluzioni prevedete su questo tema per gli anni futuri?

    Sviluppiamo la nostra rete di formatori e vorremmo accelerare la guida dei terzisti, creando un posto dedicato alla gestione del rischio chimico nella Produzione, sul campo. Vorremmo apportare maggiore valore attraverso lo sviluppo di misure che riducono l’inquinamento atmosferico nei luoghi di lavoro.

Nel 2015 sono state organizzate 10 formazioni sul management delle sostanze chimiche nella produzione
8 terzisti e 50 collaboratori Decathlon formati

 

Un’altra visione di lavoro nei luoghi industriali

In alcuni Paesi la retribuzione minima non permette ai lavoratori e alle loro famiglie di vivere decentemente. Nel 2014 avevamo raggiunto il programma “Benefits for Business and Workers” d’Impact nell’obiettivo di fare estendere gli stipendi verso il minimo vitale locale, con 3 terzisti volontari in Bangladesh.
Grazie a questo programma abbiamo notato che il miglioramento degli stipendi è solo uno dei benefici indotti dalla creazione di una vera struttura delle risorse umane nei siti di produzione.

Nel 2015 abbiamo prolungato questa collaborazione con la voglia di rendere gli impiegati e i manager dei diversi siti industriali più autonomi nel miglioramento delle loro condizioni di lavoro.

La maggior parte dei terzisti ha un controllo delle risorse umane fondato sulla gestione del personale (orario, produttività, stipendio, …). Provocando un cambiamento di paradigma culturale, sviluppiamo una coscienza manageriale in cui il rispetto dei dipendenti e il loro coinvolgimento negli strumenti di lavoro diventano le condizioni di uno sviluppo redditizio e duraturo per tutti.

In 2 anni questo programma ha creato un circolo vizioso a vantaggio di circa 600 impiegati e datori di lavoro. Dopo il Bangladesh, molti altri progetti dovrebbero essere avviati nel 2016, in Cina ed India. Gli insegnamenti che trarremo da questi progetti pilota saranno utilizzati per elaborare un metodo nostro di valorizzazione e gestione delle risorse umane nelle fabbriche in cui sarà necessario.

Un impiegato soddisfatto delle sue condizioni di lavoro sarà più motivato e maggiormente coinvolto nel progetto della sua Azienda e la collaborazione della sua Azienda con Decathlon sarà duratura e sicura per tutti. Sono convinta che questo tipo di progetto ci permetterà di integrare il lavoro basato sulla motivazione e sul benessere degli impiegati nel management dei nostri partner.

Soundous Hassouni, Leader della procedura RHP

A marzo, sei mesi dopo l’inizio del progetto, i risultati constatati presso alcuni terzisti attivi dimostarno un miglioramento tangibile su alcuni criteri come:

  • Retribuzione Oraria: da + 5% al 10%
  • Turn Over: da -30% a -55%
  • Assenteismo: da -40% a -60%

 

La performance del nostro gruppo

La performance del nostro gruppo Obiettivo: l’80% dei nostri terzisti di grado 1 valutati A, B o C.
Il 68% diterzisti di grado 1 vs il 65% nel 2014

interessati dal nostro programma si posizionano ad un livello A, B o C e il 56% dei terzisti di grado 2 (53% nel 2014). In tutto nel 2015 sono state realizzate 887 valutazioni RHP.