Fondazione Decathlon: lo sport come vettore d’integrazione

La Fondazione condivide i valori e il senso di Decathlon, dal 2005 accompagna i collaboratori che desiderano impegnarsi nei progetti d’inserimento sociale attraverso lo sport, visto come vettore d’integrazione. Nel 2015 la missione della Fondazione si evolve per porre l’accento sull’inserimento professionale. I promotori dei progetti Decathlon hanno la missione di far scoprire ai destinatari il piacere e i benefici dello sport e di seguire concretamente il loro inserimento nel mondo professionale (aiutare a scrivere un CV, simulare dei colloquio di lavoro, presentare i mestieri per gli stage, alternanza scuola-lavoro, varie tipologie di contratto). La Fondazione Decathlon incoraggia la diversità, anche all’interno delle nostre squadre.

Da più di 10 anni la Fondazione ha accompagnato 490 collaboratori coinvolti in 290 progetti in 25 paesi (il 52% dei progetti sono sviluppati fuori dalla Francia). Questi progetti hanno permesso a 184 042 beneficiari di inserirsi attraverso l’istruzione, la formazione e l’impiego.

 

Sono sempre di più i Paesi autonomi per un migliore impatto locale

Si stanno creando Foundation Teams locali per facilitare le iniziative dei collaboratori e il monitoraggio dei progetti. Nel 2015 l’Italia è il primo paese ad essersi strutturato in questo senso.

Abbiamo una commissione composta da persone completamente eterogenee, con esperienze professionali e umane molto diverse. È fantastico!

Stefania Sacchi, CEO Personal Assistant e Responsabile della Fondazione
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Un’organizzazione nuova e convinzioni intatte. Stefania Sacchi, Responsabile della Fondazione Decathlon in Italia, testimonia il suo impegno.
  • L'anno scorso, il responsabile della Fondazione Decathlon vi ha proposto di essere autonomi. Quali sono i vantaggi di questa nuova organizzazione?

    È un’ottima notizia per noi! Una delle principali opportunità è potere presentare i progetti in Italiano, nella nostra lingua. Lo scorso 23 marzo abbiamo organizzato il primo consiglio italiano e abbiamo convalidato 4 nuovi progetti! I "promotori dei progetti" e le associazioni hanno potuto esprimere tutta la loro passione e il loro coinvolgimento in italiano. Grazie all’autonomia organizzeremo 4 consigli all’anno per sostenere unicamente progetti italiani, è l’occasione per seguire maggiormente i beneficiari e le associazioni sul nostro territorio.

  • Quali sono le prime azioni da attuare quando si diventa autonomi?

    Bisogna innanzitutto nominare un responsabile della Fondazione per l’Italia e hanno nominato me (con grande gioia!!) grazie alla mia pluriennale esperienza. Poi, ho proposto a 5 colleghi anziani "promotori di progetto" di far parte del team ed hanno accettato. In seguito, ho scelto i membri del nostro Consiglio di Amministrazione, una tappa molto importante e molto difficile. Per il Consiglio di Amministrazione ho chiesto a 6 000 Decathloniani italiani di proporsi (o proporre qualcuno), ho raccolto tutte le candidature e poi ho fatto la mia scelta. Il Consiglio è composto da 3 membri interni e 4 membri esterni. Il 23 marzo i nostri consiglieri valutavano i primi progetti presentati e il loro lavoro è stato fantastico! Abbiamo una commissione composta da persone completamente eterogenee, con esperienze professionali e umane molto diverse, ed è una cosa fantastica! La tappa successiva sarà di creare una rete e una comunicazione completamente italiana.

  • Quali sono i tuoi sogni per il futuro?

    La nostra Fondazione fa già delle cose meravigliose ma ancora oggi non possiamo sostenere tutti i progetti. Spero di poter continuare su questa strada, creando sempre più sinergie con altri partner per poter realizzare progetti ambiziosi che possano davvero cambiare la vita delle persone che aiutiamo e sopratutto grazie all’inserimento professionale nelle nostre squadre.

La Fondazione Decathlon: un vivaio di progetti innovativi e significativi per l’impresa e i suoi portatori d’interesse.

La Fondazione è a tutti gli effetti, un attore della politica di Responsabilità Sociale d’impresa e sviluppa progetti oltre la filantropia.

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Palestra casa Francesco

Lo scopo è donare una palestra che riempirà le giornate di chi non può permettersi di praticare un’attività, una palestra che riempirà di divertimento un ambiente che altrimenti verrà destinato ad un grigio deposito, una palestra che sarà una chance in più per le persone meno fortunate, perchè sarà luogo di integrazione e condivisione, di accoglienza e calore per i bambini, adoloscenti e adulti speciali, che potranno praticare fitness, pilates, arti marziali, danza, badminton e seguire corsi di formazione.

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Lo sport è più forte di un terremoto

Lo scopo è cofinanziare una parte dei costi già sostenuti dall’associazione per la ricostruzione del campo da calcio del centro giovanile della città di Carpi (Modena). Dopo il terremoto del 2012 (maggio) il campo è stato utilizzato per installarci dei moduli prefabbricati e accogliere le attività dell’Istituto Sacro-Cuore di Carpi.

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L'arca di Partenope

Lo scopo acquistare il materiale, i pezzi di ricambio e l’equipaggiamento necessario per completare la ristrutturazione e la restaurazione della nave “Green Pepper”. Il progetto offre un’opportunità professionale e di vita ai minori con condanne penali scelti dal centro per la giustizia minorile della Campania, l’obiettivo è di formarli ai mestieri di skipper e di impiegati alla manutenzione dei velieri.

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Lo scopo è attrezzare il carcere di Barcaglione (Ancona) di un campo da gioco affinché tutti i detenuti possano praticare sport e avere la possibilità di trascorrere meno tempo isoalti nelle loro celle, dare l’opportunità di socializzare tra loro e favorire un futuro reinserimento sociale.